Volevamo le macchine volanti e abbiamo avuto i 140 caratteri

Tra le letture di stamattina e di questi giorni ricorre spesso l’idea di futuro. Così, se hai voglia, puoi dare un’occhiata a come si guarda all’innovazione dal punto di vista degli investimenti. Il documento ha un titolo che di per sé giustifica la curiosità: What Happened to the Future? We wanted flying cars, instead we got 140 characters.

Percorrendo la navigazione al contrario, merita una lettura anche il pezzo di Big Think (ricco di link belli da seguire). Lo trovi qui: What Does Technology Look Like in an Age of Abundance?.

Poi, in un articolo di Capital, trovo una considerazione di Mark Taylor che in qualche modo ribadisce una mia vecchia convinzione: «A raccontare il mondo moderno sono sempre più gli scrittori di fiction e sempre meno quelli che invece scrivono di tecnologia».

A questo proposito è interessantissimo e va letto un pezzo di The Bulletin, che racconta di come la fantascienza abbia un impatto sulla scienza. Di solito tendiamo a credere che sia soprattutto il contrario: The Science Fiction Effect.

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