Giorgio Boratto. Per Anna
|
No, non rifarti il seno, non gonfiarti le labbra, lascia stare quelle rughe. Alla fine quello che amo di te sono quelle rughe in più. Alla fine quello che amo dite sono i tuoi difetti, quello che in fondo è più tuo. Il resto credimi c'è tutto. Sì, sono quei sassi che insieme abbiamo portato e quella strada che insieme abbiamo percorso che mi fanno amare te. E se sul tuo volto traspare malinconia e sul mio un pò di tristezza è perché vorremmo ricominciare, rifare il cammino insieme ma, alle nostre membra ormai stanche, ci rimane solo lo spirito e che vale di più dell'anima? Più del presente quando tutto era rivolto in avanti? Che vale di più di te, di me, di noi che non ci lasciamo? Che vale di più del tuo sorriso e del tuo rischiararti nel viso di nostra figlia? Lascia stare quelle ciocche di capelli bianchi, per me che li ho persi, li sento anche miei. Lascia stare...E pensare che ancora io tengo i "musi" e ancora tu ti arrabbi. Lascia stare... Bookcafč 1996-2002 - © Literalia s.r.l. |