Fredda mattina di
novembre, mercoledi', ore 9. Cielo coperto.
"Miscredente", cosi' il capo.
"Ma no, le assicuro, c'e' un equivoco", cosi'
Barbaro.
"Furfante, truffaldino, brigante!"
"Le spiego, se mi da' un minuto le spiego"
"Avanti, sentiamo..."
"I-i-io, v-v-veramente..."
"Cialtrone! Buffone! Via, via, prima che ceda alla
tentazione di prenderla a calci"
Si era brillantemente concluso il colloquio col capo per
un avanzamento di grado.
"Ehi, sembri stravolto, che t'e' successo?",
cosi' un collega.
"Al diavolo!"
Era sicuro d'essersi guadagnato il licenziamento.
Passo' dall'ingresso di servizio.
"Buongiorno, signor Barbaro", cosi' la
portinaia.
"Addio"
Che sciocca portinania.Si infilo' nel bar vicino.
"Un chinotto, per favore"
"Ecco a lei"
"Senta, che dice del tempo? Ha visto che nuvole, non
e' che piovera'? Sa, ho i panni sul balcone, non vorrei
rilavarli"
"Mah, a occhio non piove. Se poi piove, non so"
"Ehi, amico, non piove, sta tranquillo"
Un tipetto tosto, alle prese con un Martini caldo.
"Chi e' lei, Mandrake?"
"Ah, ah. No, no, l'ho sentito alla radio"
"Bene, grazie. Il suo Martini lo pago io"
Per strada, importunando
turiste non accompagnate.
"Hello, miss. Can i offer you a drink?"
Risatine.
"Ciao. English? Espanola?"
Sbirciando nella scollatura di una procace scandinava,
non si accorse di un palo della luce. Impatto violento
mento-acciaio. Risate di passanti e turisti.
"Signore, signore, me lo compra un accendino
ecologico?", cosi' uno stupidissimo studente
lavoratore.
Dal secondo piano di un palazzone funzionale, l'ufficio:
"Barbaro e' impazzito". Barbaro e' impazzito e
non lo sa.
Ore 10, cielo coperto. Al
supermercato.
Latte, pane, acqua, carne, arance.
"Ingegnere, ingegnere!"
Chi sara'?
"Ah, e' lei", e' il sig. Cartoni.
"Le va di accompagnarmi al circolo? La prego, la
prego: credo che la discussione di oggi potra'
interessarle"
Ma si', tanto c'e' tempo.
"Va bene, un attimo solo"
10.30. In auto con
Cartoni.
"Sa, ingegnere, dalle mie parti si dice 'Alza le
chiappe', cosi' mi sono deciso. Sono soddisfatto del
circolo, ma ha bisogno di idee nuove. Pensavo che lei,
forse,..."
Che cacacazzo.
"Di che si tratta, dottore?"
"Poesia. Parallelo tra Dante e Astolfino
d'Orleans"
"Chi?"
"Astolfino d'Orleans. Non lo conosce?"
Guardando il viale, immaginando un attacco di
claustrofobia: "No, non lo conosco"
"Meglio, meglio, avra' modo di apprezzarlo in
maniera genuina"
Apprezzo' la relatrice.
"Gelsomino / fior divino / mi ricordi / l'uno e
trino. / D'Adamante /
bue gigante / si ricordi / lo zio Sante. / Cappa Docia /
acca roca, / salvate l'accidiosa"
Astolfino, sommo cretino.
"Che ne pensa, ingegnere?"
"Stupendo, eccellentissimo. Davvero"
Ecco la pazza, s'avvicina e parla..."Suvvia, non
esageri, ancora non ha sentito il capolavoro indiscusso,
vero portento di rime dall'altissimo significato
storiografico e letterario..."
Con quella bocca puo' dire
di tutto.
Inarrestabilmente le mise una mano sul seno destro.
Ne fu lusingata: era autorizzata a sparare ad un membro
della loggia.
Giustifico' il suo atto esibendo l'articolo quattro dello
statuto: 'seno:pistolettate'.
"Ingegnere, cosa ha fatto?" (Cartoni)
La relatrice sparo' all'architetto Gallina.
Di ritorno, in auto col dottor Cartoni.
"Con la morte di Gallina siamo scesi a quattordici.
Le chiedo formalmente di iscriversi al circolo, se non
altro per rimediare al danno"
Tetta soda, pistola
facile. Che succede?
"Ci conti, dottore. Ci conti"
S'era fatta ora di pranzo.
Chiese di esser lasciato sotto il ristorante Elisa.
"A dopo, ingengere. Ah, scelga un nome"
"Astolfino, va bene?"
"A dopo"
Ore 13. Vide il
telegiornale in una vetrina di negozio d'elettronica.
- Forse piovera'.
- Otto madonne piangenti, una ballante.
- Ucciso noto professionista della citta'. Si pensa ad un
regolamento di conti.
- Inchiesta: sexual harassment. Intervista a una giovane
poetessa: "Pensano sempre e solo a quello"
- Lira a catafascio. Il governo ipoteca il Colosseo e
appalta le Alpi ad un magnate di Giove.
Chiamo' Deanna.
"Oila', darling, dieci minuti per arrivare
all'Elisa"
"Oooooh, caaaaaro"
Sciampiste dei tempi moderni!
Al tavolo:
"Alooooora, la signooooora Rossiiiiini m'ha dettooo:
come mi sta la plasticaaaaa? A pennelloooo, ho
risposto"
"La tengono su con le impalcature"
"Ma nooo, amooore, le doooona"
Balletto improvvisato sotto il tavolo. Piedino dal lato
di re, gambetto di donna, arrocco e matto in tre mosse.
Il tutto senza penetrazione.
"Oooooooooh", acuto da soprano.
Agli altri tavoli schiattavano d'invidia.
S'avvicino' un cameriere.
"Vi prego, signori"
"Scusi"
Barbaro si alzo':
"Scusate". Era ristabilito l'ordine sociale. Si
ristabili' la sciampista.
"Aaaaaah, sono affaaaamata"
Divoro' un po' di verdura, due grissini e un'oliva.
"La linea"
Aveva perso la prosopopea. Era cosi': una volta liberata,
diveniva una sciampista normale.
Barbaro dovette sorbirsi un comizio.
"Sei contro la prostituzione? Io no, in fondo quelle
poverine sono attratte qui dal miraggio di un lavoro
onesto, poi sono messe sulla strada da luridi magnacci. E
se tirano, c'e' mercato, c'e' lavoro, c'e' profitto,
benessere e pace sociale"
Ogni stronzetta/o ha i suoi rimedi ai mali del paese.
Bisogna pescare una stronzetta/o che non uccida il
cavallo.
Alle 14.25 apparve San
Pietro alla tv: "Amico, hai il cervello flippato?
Usa Rittengum, ti sentirai in paradiso"
Cervello flippato dalla pubblicita'. Secondo gli esperti,
destrutturato, non c'e' piu' logica deduttiva in quel che
si dice: si procede a strappi, nebbia tra Lagonegro e
Lauria.
Programma discografico "Canta fratello, yeah".
Sigla: 'Sitting on the top of the world, Italy maldida,
penisola rincoglionita, trogloditaa'. Da hit parade: e'
in terza posizione.
"Il conto, per favore.", dopo il caffe'.
Non male, il branzino.
Ore 15, non piove. Un
salto alla bocciofila, accompagnata Deanna.
"Pasqualina, c'e' nessuno?"
"Who's Pasqualina?', dall'interno, con irritazione.
Dall'oggi al domani cambiano i pianisti? Dov'e' la
bocciofila?
"Dov'e' la bocciofila?"
"Eeeeh, english, please"
Imparate una lingua straniera. Learn english, people.
"Where's bocciofila?"
"I'm sorry, i don't know"
"Never mind, thank you"
Sandro Patervostro, Londra. A voi, Roma.
Un magnifico clone, perfetta pronuncia. Oxford.
Ore 16. A casa. Segreteria
telefonica.
Primo messaggio."Pronto, sono Dino. Odio le
citazioni sbagliate, lo sai!, e allora perche' 'The woman
at the window' quando e' 'The woman on the window'? Devo
proprio dirtelo ogni volta, sant'uomo?"
E chi sei, Eco?
Secondo
messaggio."Barbaro? Sono Cesare!"
Senza parole.
Terzo
messaggio."Pronto, ingegnere? Sono Sonia, volevo
invitarla ad un cocktail, questo fine settimana. E'
un'occasione per fare beneficenza, ci terrei molto alla
sua presenza"
Sonia... Search file
"Sonya"... Target identified... 'Sonia Casini,
nota presenzialista, nota spese, nota sul registro in
seconda liceo, seconda classe, seconda volta che chiama,
chiamare la polizia'.
Associazione libera. Per
lei, dottore.
Il dottore! L'appuntamento con l'analista!
(parentesi delle ore
16.10: cosa sta succedendo nel mondo di Barbaro)
In ufficio: "Barbaro e' impazzito, l'ha detto il
capo. Barbaro e' impazzito, l'ho visto battere il mento
contro il palo della luce. Barbaro e' impazzito piu'
Barbaro e' impazzito, uguale Barbaro e' impazzito"
Al bar: "Uno m'ha
chiesto se avrebbe piovuto"
"Secondo me si', piovera'"
Al circolo: hanno lasciato il cadavere dell'architetto
Gallina, ma dato una ripulita. Hanno anche apposto i
sigilli giudiziari. Il commissario aspetta l'arrivo di
Cartoni per un consulto.
All'Elisa:"Prego,
vuole ordinare?"
(chiusa parentesi)
Le 18 di ogni mercoledi'
sono riservate alla psiche.
Barbaro in seduta, l'analista ascolta.
"Il declivio invitava a scendere al litorale,
liddove il mare bagna la riva. Due lastroni di pietra
facevano guardia alla baia, mentre il sole picchiava alto
sugli scogli. Era il ritrovo preferito di ninfe e
cacciatori"
"Interessante"
"Grazie"
"Prego, continui"
"Ovunque ci sia un briciolo d'amore, crudel e' quel
dio che dipana gli eventi, che un giorno separa gli
amanti da vivi, morenti. Non voglio legare il mio nome ad
un pianto. Rinnego mia madre, mio padre, quest'ora,
invoco un segno che induca a sperare, o un cenno, un
indizio di gioia. Non vedo qualcosa, m'illudo. La notte
mi culla nel sonno. Promette che mi terra' lontano dal
cielo"
"Bravo! Lei e' un poeta"
"Ma no, l'ho letto su un libro"
"Ah, si'?, di chi e'?"
"Un certo Cornacchia. 'Duemila', mi pare"
"Lo terro' presente. Continui, ha ancora qualche
minuto"
"Mi faccia pensare... Ah, ecco. Omaggio alla Luna,
pornodivetta da due soldi che gioca col corpo come se
avesse un buco, una tetta o che altro in piu' di
qualsiasi altra donnetta"
"Profondo. Un ultimo pensiero, ha ancora un
minuto"
"I figli di figli di padri annientati dal nulla
vanno assolti. Brucino i loro dei".
Basta, basta. Agli psicoanalisti piacciono i mitomani.
Mentre era in seduta, ore
18.20, edizione straordinaria del tg:
- Varata la finanziaria: il governo ha presentato la
manovra. Quattrocentomila miliardi da pescare tra tagli e
condoni. Particolarmente colpiti i settori previdenza e
sanita'. Si accrescono idisagi di anziani e malati:
previsto un massiccio ricorso all'eutanasia per debellare
la societa' dai vecchi.
Come hanno capito che Barbaro avrebbe fatto staccare il
respiratore del padre in coma?
Contemporaneamente, alla
sede del circolo letterario.
Omicidio Gallina, la polizia ha gia' effettuato tutti i
rilievi del caso, stanno per essere apposti i sigilli
giudiziari.
Cartoni in compagnia del commissario Rivelli, suo amico
d'infanzia e attuale collega di lavoro. Eh, ne avevano
fatte di marachelle, da piccoli.
"Dovremmo prendere in considerazione l'ipotesi del
suicidio, caro dottore"
"E perche' mai, commissario?"
"Beh, guardi. Anzitutto e' da escludere una
disgrazia: il defunto non godeva di buona salute, certo,
e lei lo sa, ma le sue condizioni non erano
disperate"
"Sicuramente, ma in questi casi e' difficile
riuscire a seguire l'evoluzione clinica del male. Puo'
darsi abbia avuto un collasso, un infarto da stress,
basta una crisi per stroncare soggetti cagionevoli"
"A quanto risulta dai verbali, le crisi erano
frequenti, ed anche abbastanza acute"
"Gia'. Un lento logorio della fibra. Poveretto"
"Mmmh, no, no. La posizione del cadavere esclude un
improvviso malore. Nessun bicchiere rovesciato, nessuno
scaffale tirato via. Possibile un attaccco fulminante,
talmente devastante da averlo ucciso in un baleno?"
"Un' embolia, un ictus..."
"E' stato ritrovato seduto su una poltrona, il capo
riverso da un lato, ancora un giornale ben stretto tra le
mani. Sul tavolino accanto c'era un bicchiere semipieno.
Aspetto il responso delle analisi del liquido"
"Crede abbia ingerito veleno?"
"E' possibile, ma lo escludo"
"Se si trattasse di un omicidio?"
"Secondo il portiere dello stabile ha ricevuto
l'ultima visita tre giorni fa, la figlia. Era solito
starsene in casa da solo, a rimuginare"
"Aveva velleita' artistiche. Durante uno dei
periodici controlli a cui lo sottoponevo mi mostro' dei
quadri. Disse di averli disegnati lui"
"Ah, si'? Questo e' un elemento nuovo, dottore. Puo'
mostrarmeli, per favore?"
"Certo, mi segua"
E, rivolto al ligio e disciplinatissimo appuntato
Tirelli,"Tirelli, badi che nessuno si avvicini al
cadavere e, soprattutto, che nessuno tocchi qualcosa in
questa stanza"
"Va bene, signor commissario"
I due attraversarono un largo corridoio opaco. Una
gigantografia di piramide egizia occupava tutta una
parete. Entrarono in un salone ben curato. Il dottore si
diresse verso un tavolo di studio.
"Posso estrarre le tele? Sono disposte una
sull'altra, qui sotto"
"Faccia pure"
Il dottore infilo' una mano sotto un tiretto e attivo' un
meccanismo a scala, facendo emergere una parte del tavolo
e rivelando una specie di doppio fondo. Quindi introdusse
un braccio nello stipite e cavo' fuori, con cura, un
pacco ben imballato. Disfece i lacci del panno
protettivo.
"Ecco, commissario, questi sono i suoi lavori. Non
capisco granche' d'arte, ma mi sembrano belli"
"Li dia a me, dottore. Faranno parte delle prove
contro di lei"
Attimo di sconcerto...
"Prove contro di
me?"
"Avevo pensato ad un suicidio, dottore, stava per
farla franca. Poi, le sue osservazioni disinteressate, il
veleno, i quadri. Vede, le didascalie illustrano i suoi
ricatti ai danni del morto. Lei ha ucciso il signor
Gallina con una errata prescrizione medica,
volontaria!"
Una volpe.
"Non ha prove per accusarmi di omicidio. Non ho
messo io il veleno nella bevanda del morto"
"Niente veleno, dottore. Lei e' molto subdolo, fosse
per me la fucilerei su due piedi. Si ritiene
astuto?"
"Dove vuole arrivare? Senza prove non puo' farmi
condannare. Non c'e' azione criminale che possa essermi
contestata, commissario. Ogni suo altro gioco di
prestigio e' inutile"
Di nuovo a giocare, come
da quarant'anni.
"Ha letto il
giornale? Pagina venti, notizie di Borsa; pagina tre,
politica; pagina dieci, cronaca. E' lei che ha prescritto
a Gallina la lettura di un quotidiano al giorno! Lettura
integrale, avra' raccomandato"
I due tornarono nella stanza del delitto.Bisognava
risolvere il caso prima dell'inizio dei ricami della
stampa scandalistica. Serviva un parafulmine, le indagini
sarebbero proseguite meglio nell'ombra.
"Tirelli, arresti Tirelli. E' lui il colpevole"
"Bene, commissario"
Tirelli arresto' Tirelli e l'idiotismo ebbe il
sopravvento. Morto Gallina, morto Senno, non ci sono seni
che tengano.
Ore 20. Processo lampo. Il
nuovissimo decreto legge aveva eliminato ogni traccia del
contenzioso preliminare. Subito a giudizio!
"Andiamo, dottore. Il processo inizia tra poco.
Vuole un caffe'?"
"Grazie, commissario. Tre cucchiaini, grazie.
Grazie, commissario"
Sentenza: Tirelli e' un coglione. Ergastolo.
Il giudice fa il suo lavoro, chi sbaglia paga. Ma anche
Tirelli ha fatto il suo, ha eseguito un ordine. Testo
della sentenza immediatamente diffuso. Nessun cenno alle
pistolettate: sono calati gli omissis, segreto di stato,
roba da barbe finte.
Tarda serata in casa
Barbaro. Tempo di leggere la posta. Una lettera di
Emilio, il fratello studente:
'Sono stato al circolo comunista, l'altra sera. E' un
bar, un ritrovo di vecchi compagni che giocano a briscola
con le carte del nord, e ogni tanto si fanno un goccetto
di amaro. Brava gente, operai, qualche immigrato,
commessi. E' un locale polveroso, piano terra di un
vecchio condominio, c'e' anche una sala, di lato al
tavolino fisso, quello a cui sedette Berlinguer. E' buia,
vuota. Le sedie sono tutte di qua, anche quando non c'e'
la partita alla tv. Di giovani, neppure a parlarne. Non
c'e' tristezza in giro, pero'. Queste persone non hanno
voglia di rodersi il fegato, non hanno fallito nel ruolo
di padri, solo che sono cambiati i tempi; oggi l'operaio
con la quinta elementare ha un figlio all'universita',
probabile dottore, orgoglio di famiglia. Bisogna dargli
il tempo di capirle, certe cose, non e' facile parlare
nella giusta maniera ad un uomo di studi.
Domenica sera, Juve-Inter
alla tv. Hanno venduto una partita a settimana ad una
emittente a pagamento, ma pochi hanno abboccato. in
Italia c'e' sempre un amico, un bar o una bocciofila che
apre le porte in cambio di poco, un po' di allegria o di
rivalita', qualche caffe', una pasta. Il padrone di casa
si incarica di tenere l'ordine in sala, "calma,
ragazzi" ogni tanto, cosi' per dare un taglio a
pulsioni latenti su una parata o un fuorigioco dubbio.
Non e' arrivato il goal, l'altra sera. Peccato, una
partita deludente. Gli abituali hanno subito trovato modo
di rifarsi, tra un lancio di carte e commenti alla
finanziaria. Quest'anno hanno toccato le pensioni. Il
sogno segreto di molti, qua dentro, e' vedere il figliolo
far strada, anche soldi, perche' no, cosi' da godersi una
serena vecchiaia, con o senza l'assenso del governo, ma
molti temono d'illudersi. Hanno vissuto a lungo, poco
abituati a rendite. Rimpiangono la gioventu' anche
perche' hanno pudore a chiederla, la pensione, quasi
fosse divenuta un abuso.
Eppoi, se tutti studiano si torna al punto di partenza,
non c'e' selezione e i posti sono sempre gli stessi, con
la differenza che trent'anni fa un mancato dottore non
rifiutava la fabbrica o la cascina, mentre oggi chissa'.
Se ne sentono tante, se la prendono con la povera gente
di fuori che viene in Italia a cercare fortuna. E' un
mondo malato, si dice.
Il mio amico aveva deciso di passarmi a prendere
all'improvviso. All'ultimo momento si era ricordato della
mia passione juventina, quando era gia' in sella al
motorino. Da poco ha cambiato casa, ora e' molto vicino a
dove sto io e passa piu' spesso a trovarmi. Andiamo
d'accordo, abbastanza. Credo veda in me un buon cristo
con qualche grillo per la testa. Gli son simpatico
perche', penso, non nego la mia presenza ai suoi piccoli
eventi mondani.
Tuo Emilio '
I Barbaro si fanno onore
nel mondo. Questo Emilio sara' un portento letterario.
Cala la notte in casa
Barbaro. Sonno agitato.
"No..., no..., noo, ... Non sono stato io, ..., No,
..., no, giuro sui suoi figli, ... Le ho detto che non
sono stato io, caspita!, ..., lei e' ostinato, sa, ...,
mi vuole estorcere una confessione, ..., da me non
l'avra', io sono innocente... ..., Ehi, ehi, cosa fate?,
..., No, ..., no, ..., le sigarette no, ..., no, ...,
nooooo........"
Oof, oof, un incubo. Visioni profetiche.
Dopo una camomilla, di nuovo tra le braccia di Morfeo.
"Si', ..., oh si', ..., ooh si', ..., oh si', ...,
ooh si', ..., si'. Dai, ..., dai, ..., si' dai, ..., dai,
..., dai. Dove vai ... Dai ..., dai..., dove vai...,
dai..., si' dai..., si'..., si'... Oh, dai"
Il cacciatore notturno alla caccia di vergini oniriche.
Ore 3.50 del mattino.
Driiiiiiin. Driiiiiiin. Driiiiiiin. Telefono!
"Mmh... Pronto?"
"Bastardo, inizia a temere. Ti spezzeremo le gambe,
figlio di puttana. Morirai come un verme, implorando
pieta'"
Il processo della sera prima aveva scosso i nervi
dell'Arma. Non possono prendersela sempre con loro! Era
stato facile risalire alla dinamica dell'assassinio,
appurando le responsabilita' dell'erotomane(!) Barbaro.
Il giorno seguente si
registrarono otto attentati contro l'ingegner Barbaro.
Tutto nel giro di tre ore e mezza. Uno: tagliola dinanzi
alla porta, accanto alla bottiglia del latte e al
giornale. Barbaro illeso, un po' stupito, pensa al
vicino, cacciatore di talpe.
Due: meccanismo a scatto collegato alla portiera
dell'automobile, sparante un ago avvelenato. Barbaro
illeso per aver chiesto gentilmente al vicino, dopo
chiarimenti, di spostargli l'auto.
Tre: freni sabotati. Barbaro prese il tram per simulare
furto d'auto ed evitare noie per la morte del vicino.
Quattro: spray tossico collegato allo sportello
dell'armadietto in ufficio. Barbaro non usava
l'armadietto da due mesi.
Cinque: flash letale all'accensione del computer da
tavolo. Evitato per blackout e mancanza del gruppo
d'alimentazione di riserva.
Sei: killer esterno, appostato sul palazzo di fronte.
Tutto calcolato al millimetro, salvo il blackout che
impedi' l'apertura automatica della finestra
dell'ufficio.
Sette: bomba in ufficio. Inesplosa e non localizzabile.
Ore 11.20. La segretaria passa una telefonata.
'Gentile sig. Barbaro, siamo lieti di annunciarle che lei
ha vinto una crociera per il sistema solare quale
millemiliardesimo spettatore censito dall'Auditel. Prego
inviare fax di conferma.'
Otto: BUM. Numero bomba. Era nel fax, allora! Due stanze
sventrate, otto feriti, Barbaro morto sul colpo,
segretaria in fin di vita. Daranno la colpa ai
terroristi, ma l'Arma persevera e raggiunge il suo scopo.
- H o m e P a g e -
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