Scrivere per il contemporaneo. La scrittura (e la lettura) di un libro ai tempi del digitale

writingIn 140 caratteri: Cercare di immaginare cosa rende “contemporanea” la letteratura contemporanea è molto difficile Tweet this!

I cambiamenti stanno accadendo troppo in fretta perché possa esistere una regola generale. La mia idea, da tempo, è che stia evolvendo rapidamente il modo di leggere, quindi deve adeguarsi il modo di scrivere.
Anche se qualcuno dice, con un bell’aforisma provocatorio, che «Sono gli scrittori mediocri che devono cambiare modo, dato che scrivono per il lettore. Gli scrittori veri scrivono contro il lettore»

Scrivere un libro di carta nell’era digitale
Andiamo per ordine. Stamattina ho postato su Facebook una riflessione. E come spesso accade i commenti sono stati più intelligenti della causa.

«[Chiudendo il libro nuovo]», scrivevo. «La difficoltà che ho è “scrivere per la carta”. Sono sei anni che non scrivo un libro e ormai penso in modo diverso. Mi mancano i link (che devi sostituire con spiegazioni e contesto), mi manca la gratificazione immediata (scrivi, pubblichi), mi mancano i feedback immediati, che sono quelli che migliorano ed emendano il tuo pensiero.
Scrivere per la carta impone di ragionare in un modo diverso, di costruire il discorso in maniera differente. Un approccio che forse ci appartiene sempre meno, anche dal punto di vista del “come leggiamo”
Ora, Internet, aiutami. Se tu dovessi fare un elenco di cose che cambiano per la scrittura sulla carta, cosa diresti?»

La discussione è aperta e ci sono davvero troppi commenti interessanti per citarli tutti in un post. Fatti un’idea da solo.

Scrivere per il contemporaneo
La ragione per cui ne scrivo qui è che il confronto che ne è scaturito mi ha fatto tornare in mente un bell’articolo (che non sono sicuro quanto condivido in toto, ma è stimolante).

«Cercare di immaginare cosa rende “contemporanea” la letteratura contemporanea», scrive Nick Thurston, «è di sicuro un compito assai complicato, perché l’idea stessa di contemporaneo oggi è di per sé complicata.
Contemporaneo sembra far riferimento a due idee complesse: “insieme” (il prefisso con) e simultaneamente (identificando il momento presente con quello storico che vediamo)».

Nick fa un’esame di come la cultura visuale e gli stimoli mediatici abbiano cambiato il nostro modo di rapportarci al testo.

Anche qui, Nick parla soprattutto di letteratura, ma regala molte riflessioni. È un ragionamento troppo lungo per fare una sintesi in un post e, in genere, se qualcuno dice le cose meglio di come le diresti tu non serve ripeterle. Ma se dedichi 10 minuti alla lettura vedrai che -forse- non te ne pentirai.
The Mediatisation of Contemporary Writing

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One Response to Scrivere per il contemporaneo. La scrittura (e la lettura) di un libro ai tempi del digitale

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