Qualcosa sul futuro, su di noi, sui social network e su come Internet potrebbe cambiare il mondo

TwitterCommerce In 140 caratteri: «Il compito della fantascienza non è quello di farci prevedere il futuro. Ma molto spesso ci aiuta a immaginarlo e a progettarlo» Tweet this!

Negli ultimi anni ho cominciato a credere in modo sempre più convinto che, in un mondo che corre alla velocità del nostro, siano i romanzi (e non i saggi) a permetterci di costruire un senso di prospettiva.
I saggi banalmente raccontano ex-post quello che osserviamo accadere e -nei casi migliori- tracciano delle congetture sulla base delle tendenze.

La potenza dei romanzi, invece, è quella di raccontarci dei mondi possibili, spesso partendo da un’idea base. Che è quella di osservare ciò che abbiamo intorno e portarlo alle conseguenze (più o meno estreme). E farci immergere, grazie alla profondità della narrazione, in quello che tecnicamente si chiama worldbuilding.

Laggard che scrivono di futuro
Così mi ha interessato molto il pezzo di Francesco Musolino su Il Cerchio di Dave Eggers. Il libro lo comprerò stasera, ma -per dire- la recensione inizia così: «Se Philip Dick fosse vivo sarebbe felice di leggere il nuovo romanzo di Dave Eggers».

E poi specifica, non senza qualche piccola ironia: «Eggers vive nella iperdigitalizzata California ma non possiede nemmeno un account Twitter. Come Jonathan Franzen, più di Jonathan Franzen, Dave Eggers non gioca con gli scenari cercando la complicità del lettore: da ogni pagina di questo romanzo trasuda pura paura degli scenari futuri ma piuttosto che metterli alla berlina, si immerge nelle profondità. E così piuttosto che sfornare un libro in cui si contrappongono apocalittici ed integrati, questo romanzo ha solide basi teoriche».
Il tipo di romanzo che considererei interessante. Ma fatti un’idea da solo: Dave Eggers e la democrazia digitale

Narrazioni che ispirano il futuro
John De Nardo pubblica uno dei suoi soliti bei post su Kirkus ed esamina i rapporti (a volte difficili) tra la fantascienza e l’evoluzione della scienza e della tecnologia.
Saggiamente dice «il compito della fantascienza non è quello di farci prevedere il futuro. Ma molto spesso ci aiuta a immaginarlo e a progettarlo».
Ne ho fatto una sintesi brutale, ma puoi andare direttamente alla fonte: We Are Moving Toward Our Science-Fictional Future

La stagione delle predizioni
Una delle cose che mi piace molto di novembre e dicembre è che -in vista della fine dell’anno- le migliori menti (o le più curiose) si esercitano a fare previsioni su cosa ci aspetterà nell’anno successivo.
Ryan Holmes si cimenta con quello che ci potremmo trovare di fronte sul versante dei social network. A parte la privacy (tema facile) il punto più interessante mi pare quello che ragiona su come le piattaforme social (Facebook e Twitter) stiano assottigliando molto il diaframma che li separa dagli store online.

Entrambi i social network stanno facendo un ragionamento semplice: le aziende faticano a portare la gente sui loro prodotti, e noi abbiamo la gente. Quindi vendiamo i prodotti. Facebook sta testando il pulsante «buy» e Twitter (come vedi nella foto -clicca per ingrandirla- nelle impostazioni ha già le opzioni per pagamenti e spedizione).
L’esperienza vincente di Amazon del «compra con un click» sta rapidamente diventando una lezione da imparare.
Ma fatti un’idea da solo: 5 Trends That Will Change How You Use Social Media in 2015

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