Durfo
sergio cavallaro
Monologo dialettale di Sergio Cavallaro
da recitare su base funky
Traduzione italiana dell'autore
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È il momento di addentrarci nei cunicoli cerebrali di un piccolo imprenditore, una categoria che non rischia per niente l'estinzione, da questi parti. Vedremo in azione un eroe del nostro tempo, un uomo che ha dedicato la sua vita alla creazione del Tempio del Profitto e della Fatica: mille metri quadrati di prato finemente rivestiti di cemento prefabbricato e dotati di uffici, cessi, reparto verniciatura, torni, frese, cabina elettrica, magazzino e muletti.
È lì che nasce l'amore contro natura tra uomo e capannone: i due liquidi fondamentali (sangue e gasolio) si mischiano rendendo la vita contemporanea quello che è: una grande limatura di ferro sotto le unghie del mondo. Nella Banca della Vita depositi sangue ed incassi gasolio.
Nel capannone dieci capifamiglia lentamente abbandonano lo stato di natura umana e abbracciano la nuova evoluzione, quella definitiva: l'evoluzione in ROBOT A SANGUE CALDO. Tri tric tri tric tutti i giorni i capifamiglia stanno nel capannone dalle alle e dalle alle, ma quando le cose diventano serie, dalle alle non basta e diventa dalle alle e ncu'n pok.
Questa è la storia di Rodolfo, che fa le macchine da zolfo, (che da noi si dice DURFO CU FA EL MACHINE DA SURFO) ma che in realtà fa anche le etichetattrici, le lavabottiglie, i depalettizzatori.
Nell'Universo del Tergiverso si agitano omettini disperati, carichi di ansie e di tempi di consegna scaduti come un qualsiasi yogurt: le multinazionali applicano le penalità di ritardo e questi uomini rispondono con urla disumane indirizzate ai dipendenti che non lavorano abbastanza e che rischiano l'involuzione a Persone Inutili.
Un ultimo sguardo al capannone di Durfo: guardate! Si mescolano umori, amori e fatturato e i robot a sangue caldo mostrano i loro cervelli crepati dal sole del deserto della loro anima. Il gene della disorganizzazione non consente ai robot a sangue caldo di interagire correttamente con i loro macchinari e di conseguenza scarti e resi rappresentano il cavallo di battaglia.
gli facciamo un carter
con una piccola grondaia di recupero,
gli piantiamo due rivetti provvisori
e poi gli facciamo una ribattitura meccanica
con una forcella che venga giù a "T",
gli mettiamo uno spessore che gli sfreghi intorno
con dei tamponi di plastica dura,
con un brugola da 6,
gli facciamo un carretto mobile
con una manovella e un dado da 12 saldato... o coso
e poi usciamo con un piattello,
ci appoggiamo sulla stella che morde nella rulliera
che gli fa fare il movimento...
e noi andiamo bene...
sicuramente triboliamo
ma ad ogni modo ci arrangiamo.
Cri-i-i-i-i-i-sto, che cosa fai con quella chiave in mano?
Dai dai dai che ci mangiamo tutto qua dentro!
Dai dai dai, 'cellera 'cellera, datti da fare
Tè, gli hai parlato a quello là?
Beh guarda, qualcosa facciamo
Ad ogni modo ci arrangiamo.
Ecco a me piacerebbe vedere
Che cosa hai fatto su quel foglio
Possibile che studiate tanto per diventare ignoranti?
Ingegneri! Periti! Tecnici! Disegnatori!
Non capiscono niente, sono solo buoni
A immerdare dei fogli con la matita
E fare delle parole inutili.
Io le cose le ho in testa e bon!
E allora?
'Cellera 'cellera 'cellera, datti da fare!
Tu passa alle sei
Se non ci sono io
Gli dici a quello là
Che te l'ha detto lui
Che qualcosa lo facciamo
E ad ogni modo ci arrangiamo
Pronto, sì sono io Durfo
Quello delle macchine da surfo
Mi avevate detto che non c'era nessun problema
Che era perfetta
Che non perdeva una goccia,
mi sembra strano.
Comunque qualcosa facciamo
Ad ogni modo ci aggiustiamo
Cri-i-i-i-i-sto possibile che se non ci sono io
Le cose qua dentro non vadano avanti?
Che debba pensare a tutto io?
Che non avete la capacità di essere
Un minimo orgogliosi vicini al lavoro?
Io, alla tua età, avevo già inventato
La prima macchina da surfo obliqua
Sì, marciava di garella , così!
Lo vedi 'sto capannone?
Lo vedi questo battuto di cemento?
E tutte queste macchine?
Ebbene è tutto mio!
L'ho fatto io con fatica e intelligenza!
E allora?
'Cellera 'cellera 'cellera
datti da fare, datti da fare.