L’anno del bello, della bestia o dell’outsider

Nell’anno che inizia oggi probabilmente avremo le idee più chiare. Entro un mese, pare, vedremo arrivare il tablet di Apple: è, anche senza averlo visto, probabilmente il bello della compagnia. Per pura tradizione di brand. E c’è già chi ci scommette.

La bestia da battere si chiama Amazon: ha molta forza sul mercato e il Kindle è il lettore più diffuso. Ha dalla sua diversi vantaggi: il preferential attachment del primo arrivato che impone un nome ad un tipo di abitudine di consumo, i contratti con gli editori e la forza della più grande libreria online. Persino i mercati, a leggere in giro, scommettono più su Amazon che su Apple, nel 2010: l’imperativo è tenere le azioni (che sono destinate a crescere).

Poi c’è la cenerentola: il Blio di Ray Kurzweil. Non è un gadget, ma un software: e gira su tutte le piattaforme (dal desktop all’iPhone). Non è disegnato per ricordare il libro con testo e pagine, ma per metterci dentro colori, immagini, musica e tutti i media. E, dovesse imporsi, è un’idea destinata a cambiare ulteriormente le regole dell’editoria.

Ora, visto che è il primo dell’anno e ci si può sbilanciare con le previsioni, io dico che sarà l’anno di Amazon. Tanto staremo a vedere. E non è detto che -al solito- la realtà non ci stupisca.

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Aggiungi ai segnalibri il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>