La fase dei social network è finita (e altri link per il 2015)

2015 In 140 caratteri: «6 Letture interessanti su Internet, Editoria, Giornalismo e Blogging» Tweet this!

È un periodo con molte letture interessanti e poco tempo per scriverne.

Ci sarebbero molti spunti per iniziare l’anno con un post tematico e approfondito, ma per ora mi limito ad appuntarmi qui alcuni link da riprendere, raccolti in questi giorni di festa e divisi per categoria.

Internet. La fase dei social network è finita
Fred Wilson guarda a quanto ha notato nel 2014 e uno dei primi punti è una considerazione che già circola -come lo stesso Fred rileva- da anni: «potremmo essere alla fine della fase dei social media nella storia di Internet».
Questo non perché smettiamo (o smetteremo) di usarli, quanto perché è un’area in cui si vede sempre meno innovazione. «Le grandi piattaforme sono ormai mature, e la loro posizione è al sicuro».
What Just Happened?

Se è vero che giganti come Facebook sono ormai in una posizione di forte sicurezza, non è altrettanto vero per tutti. Twitter, secondo Owen Williams, è di fronte a una scelta importante. O si innova o cambia.
Secondo Owen Twitter non ha realmente mai innovato finora e non ha chiaro il suo percorso di crescita. Ma è interessante anche il processo che ha reso Twitter il Twitter che tutti amiamo.

«Le cose più belle di Twitter», scrive, «non le ha inventate Twitter. Gli hashtag sono stati inventati dagli utenti. I Retweet sono stati inventati dagli utenti». E tutto farebbe pensare a un caso in cui il motore dell’innovazione non sia dentro la piattaforma ma in chi la popola.
Ovviamente il ragionamento è più strutturato di quanto la mia sintesi faccia credere: Twitter isn’t about news, tweets or even you anymore

Editoria
Mark Coker, il fondatore di Smashwords, è sempre uno degli sguardi più interessanti da seguire, perché guarda molto (e senza i pregiudizi dell’industria tradizionale) al versante «indie». Le sue previsioni per il 2015 raccontano di un chiaroscuro tra sfide e opportunità.
Da un lato il mercato indipendente «sarà sempre più attraente per molti autori», dice, dall’altro saranno in tanti a essere tentati di ripiegare verso soluzioni più classiche.
Mark Coker’s Publishing Predictions for 2015.

Chuck Wendig mette a punto la sua wishlist per l’editoria nel 2015. E scrive una lettera aperta ad Amazon e una agli editori tradizionali. Tanti punti su cui riflettere.
My 2015 Writing And Publishing Wishlist

Rich Bellis, su Digital Book World, mette insieme una piccola collezione di previsioni sul futuro delle startup digitali. Anche qui, non tutti la vedono allo stesso modo.
Diverging Views on Publishing Start-ups

Giornalismo, blogging
A me piacciono molto i consigli di Anthony Teasdale agli «aspiranti giornalisti». Mi pare di notare qualche assonanza con il mio ultimo post (Istruzioni per restare rilevanti nel 2015) ma questo non dovrebbe sminuirli.
Leggili con attenzione: Ten tips for aspiring journalists

Questa voce è stata pubblicata in Business, Digital literacy, Future, Journalism, Publishing, Storytelling, Writing. Aggiungi ai segnalibri il permalink.

One Response to La fase dei social network è finita (e altri link per il 2015)

  1. Pingback: 2 centesimi su Twitter » Giuseppe Granieri

I commenti sono stati chiusi.