Il sé e Second Life

L’approccio a Second Life è spesso di due tipi, secondo una diffusa definizione: ci sono gli Immersionisti e gli Aumentazionisti. I primi si calano totalmente dentro la realtà metaforica, come all’interno di un gioco di ruolo e non lasciano trapelare la realtà umana nella vita dell’avatar. I secondi (come il folto gruppo che ruota intorno ad unAcademy) usano Second Life come interfaccia ulteriore per una rete di relazioni e attività che svolgono normalmente. Io credo che l’approccio aumentazionista sia quello più utile per fare dei mondi metaforici qualcosa di utile, ma sospetto che sia anche una tendenza inevitabile (dato che per costruire relazioni ci vuole un’identità solida).

Ma il dibattito è aperto da tempo. In questi giorni New World Notes segnala un dialogo che oppone le due diverse posizioni: Sophrosyne Stenvaag e CyFishy Traveler. Voi che ne pensate? :)

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