Il buffet delle notizie

Grazie a Luca scopro un articolo sull’Economist (di qualche giorno fa) che tocca diversi punti interessanti, anche con un po’ di ironia, sullo stato dei giornali. Partendo dai dati (noti) della ricerca del Pew Institute, secondo cui Internet ha superato i quotidiani nel consumo dei media, si nota che «non è una questione di usare uno strumento piuttosto che un altro». Piuttosto la «tecnologia ha abilitato le persone già informate ad essere meglio informate, ma non ha allargato il mercato». E la vera vittima non sono tanti i giornali, ma «il pacchetto convenzionale di informazione». Anche se ognuno cerca di informarsi in modi differenti, tutti trovano dappertutto le stesse notizie. E, citando Robert Thomson del Wall Street Journal, si ribadisce (ancora) come le news ormai siano commodities, un «buffet in cui puoi mangiare quello che vuoi, pagando solo la connetività».

Ovviamente l’articolo non ha gli assi nella manica (che nessuno oggi ha) per trovare soluzioni, ma delinea un punto di vista da aggiungere alle altre views sul tema. Da leggere, se stai seguendo i ragionamenti collettivi di questi mesi: Tossed by a gale.

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