Ad Hong Kong e Taiwan la stampa sensazionalista si reinventa. Adesso non è più sufficiente accompagnare il reportage di un crimine con le fotografie del fatto;
ora la scena viene riprodotta da illustratori ed esperti
di animazione che «animano» nel minimo dettaglio i fatti come se si trattasse di
un
videogame, di qualità abbastanza alta.
Le notizie, raccontate con animazioni on line o nel formato per smartphones, vengono prodotte nel giro di poche ore o al massimo un giorno da un team
di quasi 300 persone che operano in un centro ad hoc, in cui -con l'ausilio di cuffie e microfono- sono in costante contatto con giornalisti ed editori.
Si lavora con due monitor: uno per visualizzare le informazioni e l'altro per ricreare la scena. I quotidiani sembrano aver incentrato il loro business
sulla vendita delle animazioni nel formato adattato alla mobilità vendendo ogni video a
tre centesimi di dollaro.
Questa nuova modalità ha destato scalpore, ma anche proteste. Come quelle che hanno indotto anche il sindaco di Taipei a comminare una multa di oltre quindicimila
dollari per infrazione
delle norme di "buon costume". L'accoglienza complessiva da parte degli utenti, però, è stata
invece positiva.
Il consigliere delegato dell'area multimedia dell'
Apple Daily, il
secondo quotidiano più
venduto, difende la scelta affermando:
«Bisogna essere onesti i giornali perdono vendite e la stampa scritta non è il futuro», continuando, «la gente vuole vedere le cose invece di leggerle».
Grazie ad un accordo locale, il 70% degli iPhone venduti ad Hong Kong contengono già installata al momento dell'acquisto l'applicazione di Apple Daily che offre Motion News.
Potrebbe essere anche questa una conferma, seppur indiretta, dell'attuale paradosso tra abbondanza di contenuti e
scarsità di attenzione che i media stanno registrando. Come della
necessità di sperimentare format nuovi.