Zynga,
software house produttrice di videogames per piattaforme di social networking come Facebook e MySpace, è divenuta celebre per
Farmville, videogioco recentemente lodato per le sue potenzialità formative dal nostro
Ministro dell'Agricoltura.
Nei giorni scorsi sarebbe stata
valutata ben un miliardo di dollari
sulla base del prezzo pagato da Electonics Arts per
Playfish, impresa concorrente, che ha ottenuto una valutazione d'acquisto pari a quattro volte il fatturato annuale.
Proprio il motivo di tanta fama e di
cospicui
ritorni, potrebbe essere ragione di preoccupazione per l'impresa produttrice di videogiochi. Infatti, secondo
quanto riportato, Facebook e Zynga sarebbero oggetto di una
class action, una causa collettiva intentata da un gruppo di utenti del celebre social
network, originata da una
serie di articoli di Michael Arrington su Techcrunch
che avrebbero dato l'occasione a uno studio legale. I rappresentanti degli utenti reclamano contro quelli che sostengono essere stati pagamenti non autorizzati o comunque scorretti,
relativi
all'utilzzo di giochi
prodotti da Zynga. Pare che la class action
abbia buone probabilità di aver successo.
L'associazione di utenti costituitasi contro Facebook e Zynga sostiene che i giocatori non erano consapevoli del meccanismo che sarebbe,
appunto, ingannevole e dunque fraudolento. Mentre Facebbok non ritiene di avere alcune responsabilità poiché le offerte erano allocate su siti web
esterni al social network. Quanto a Zynga, al momento si sarebbe rifiutata di rilasciare commenti sulla vicenda.