All'inizio era disponibile solo negli Stati Uniti, però
qualche giorno fa
Amazon, l'azienda produttrice, lo ha lanciato sul mercato internazionale e, dal
19 ottobre, è acquistabile anche in Italia. E la rete sta impazzendo, tra critici (pochi) ed entusiasti. Ma, fuori dall'ambiente dei
geek, non è detto che tutti sappiano di cosa stiamo parlando: andiamo per ordine.
Kindle, il lettore di libri elettronico, è più leggero di un libro tascabile e più
sottile di un iPhone. È dotato di 2 GB di memoria che consentono di memorizzare
fino a 1.500 libri, scaricabili in meno di un minuto senza costi aggiuntivi di
connessione (grazie all'accordo tra Amazon e i partner globali di AT&T).
Insomma, una piccola biblioteca portatile per un peso pari a meno di 300
grammi. Attualmente l'archivio di Amazon dispone di oltre 230.000 libri
digitali e di 50 quotidiani internazionali tra cui, al momento, solo uno
italiano (La Stampa).
Il costo di un singolo libro è mediamente di 9,99 dollari
(molto più basso rispetto a quello su carta), mentre per i giornali si può
sottoscrivere un abbonamento mensile di 19,99 dollari. Lo schermo e-ink (
inchiostro
elettronico) permette una lettura simile a quella su carta, non provocando
affaticamento della vista.
Intanto, la concorrenza sul mercato degli e-book reader sta
crescendo: Barnes & Noble lancia
nook (definito da
alcuni l'anti-kindle) e a Natale dovrebbe arrivare
eee Reader
della Asus a un prezzo
competitivo (150 dollari contro i 259 di Kindle).
La Plastic Logic invece produce
Que (con il display più grande oggi in commercio,
e la Spring Design crea
Alex (dotato di un doppio schermo, uno epaper e l'altro
lcd). Il prossimo anno, poi, arriverà in Italia un nuovo
iRex.
L'e-reader di Amazon, a differenza degli altri lettori
e-book, pecca di una
forte chiusura tecnologica: riconosce solo file in formato
proprietario (.amz) ergo solo i volumi acquistati su Amazon (niente biblioteche
digitali come
Google Books e niente p2p, per intenderci).
Altri punti deboli: l'autonomia della batteria (si scarica
in quattro ore se connesso alla rete wireless) e l'hardware poco potente (le
pagine si caricano a fatica).
Sandrone Dazieri descrive alcune prime valutazioni
dopo averlo acquistato, visto che il dibattito sul futuro dell'editoria si sta
scaldando: a partire dal
ruolo degli editori.
E' in aumento anche l'utilizzo degli e-book nelle scuole (già
alcuni mesi fa se ne discuteva negli States con il progetto
"un Kindle in ogni zaino")
anche se da un
recente studio condotto a Princeton pare che gli studenti
abbiano bocciato l'e-reader pur riconoscendo l'indubbia comodità nel condividere agevolmente appunti e
dispense.
Così la domanda resta: Kindle cambierà le abitudini di lettura degli italiani?
Di fatto
queste abitudini sono già cambiate
per alcuni. Per tanti altri forse è solo una questione di tempo.