A leggere i giornali, difficilmente una cosa appare tanto impopolare. Succede, di solito, quando
la Lega parla ai propri elettori, con quelle iniziative forti che servono a scuotere
gli animi, a radicare (sull'ignoranza, sull'intolleranza e sull'estremismo) un partito sul
suo territorio. Da destra e da sinistra criticano il
White
Christmas, ma -per le ragioni di cui sopra- le critiche e le posizioni ufficiali del governo
si collocano su un altro piano, diverso. Intanto la Lega ha parlato ai suoi elettori e il messaggio
è arrivato. Poi, dal punto di vista del razzista di quartiere, sono «quegli altri»
a fermare la ragionevolezza di chi vuole garantirgli tranquillità e pulizia etnica
Certo, la natura paradossale di simili idee si nota applicandole
in maniera speculare. Sarebbe come se, forti di una ricerca fatta da un'università americana
(in cui si sostiene che il profilo del'innovatore coincide con quello di chi non è
etnocentrico),
iniziassimo noi a dire: facciamo il Natale senza leghisti, perchè questo paese ha bisogno
di innovazione.