In un interessante post intitolato
Verso
il giornalismo post-giornalismo (in inglese)
Doc Searls scriveva
qualche giorno fa una frase che mi ha molto colpito: «La rete utilizza un principio chiamato
end to end. Questo, tra le altre cose significa che
la gran parte dell'intelligenza è ai punti "terminali" del network - la gente e i dispositivi che la abilitano- e non più al centro del
sistema». Stavamo già lavorando al Filtr, ma trovo che descriva bene il concetto su cui stiamo sperimentando.
Rubo questa «scintilla» per spiegare, dopo gli ultimi aggiornamenti, come funziona oggi questa idea. C'è
un gruppo che per il momento sperimenta un modo per portare a rapida comprensione la complessità delle notizie in rete. Poi
c'è la
parte social, che raccoglie tutte
le segnalazioni dei lettori, divise per sezioni tematiche. Se non sei registrato, puoi segnalare le notizie
interessanti che trovi, utilizzando
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contribuiamo tutti a creare un piccolo servizio di rapida informazione su moltissime fonti. Se funzionerà o non funzionerà, credo,
dipende solo dall'intelligenza che noi tutti ci mettiamo. E da come siamo capaci di mettere in comune una piccola parte
di quello che normalmente troviamo in rete.