La kermesse autunnale su fumetti e videogiochi, Lucca Comics and Games dal 29 ottobre al 1 novembre , ci ha guadagnato da quando è
stata riportata in città. Micro eventi sparsi lungo le vie, portoni dietro ai quali si nascondono mostre di tavole a fumetti,
giocatori di
Magik
che si riuniscono per tornei all'ultimo colpo di carta (magica). E poi la gente: tanta.
Una specie di suk delle nuvole parlanti dove circolano collezionisti e appassionati con
mancoliste per chiudere i buchi delle serie o trovare numeri introvabili, ma soprattutto
tantissimi ragazzi che girano tra gli stand delle principali case editrici italiane.
Per Lucca Comics si confezionano numeri speciali, si fanno uscire nuove serie e si portano
gli autori a disegnare per ore per i fan. Immancabile da alcuni anni la presenza diffusa degli spettacolari
cosplayer, che girano tra la piazza, i portici,
i ristoranti indossando costumi autoprodotti ispirati a personaggi di comics e film.
È frequente prendere un caffè accanto all'Uomo Ragno o Nana,
per intenderci.
Guardando a un duplice pubblico, il lettore più adulto, quello cresciuto con Linus e
oggi attento alle graphic novel, e ai ragazzi svezzati a merendine e manga, le mostre
proposte sono dedicate a
Vittorio Giardino
al femminile e al fenomeno CLAMP, un collettivo giapponese di autrici di manga rese famose
in Italia con la serie
Rayearth (edito da Star Comics).
Ma al di là dell'essere diventato in Italia un evento di intrattenimento di massa, Lucca Comics and Games
è un momento nel quale gli addetti ai lavori si confrontano con l'innovazione o con il mercato attraverso
un programma ricco di
Comics Talks.
Un appuntamento centrale è rappresentato
da una tavola rotonda su ambienti digitali e fumetto, che discuterà del rapporto tra nuovi formati
e supporti tecnologici: dagli smartphone al Web, dal caso italiano di Diabolik che crea storie
appositamente per l'iPhone
alla rivista online
Coreingrapho, contenitore collettivo dei migliori autori italiani che lavorano sul
web innovando linguaggi e modalità del racconto. Altro incontro importante per raccontare la realtà del
fumetto oggi è quello relativo al rapporto fra comics e mondo dell'editoria: in Italia si moltiplicano
le iniziative di marketing editoriale attraverso le quali quotidiani o mensili, ad esempio,
creano collane di fumetti che ripercorrono la
storia italiana del fumetto o giocano con la
memoria
generazionale.
Per seguire con uno sguardo dall'interno le giornate il consiglio è di leggere gli
approfondimenti e le interviste da Lucca sul sito Comicus, e seguire su Twitter
Roberto
Recchioni,
enfant terrible del fumetto italiano, ma anche esperto di videogames, che
dal suo sito entra spesso a gamba tesa sulle vicende, italiche e non, di un'industria dell'immaginario matura e capace di innovazione.