La recente pubblicazione dei risultati della
ricerca effettuata da Biving sull'utilizzo di Twitter da parte dei media tradizionali Statunitensi pare confermare la necessità di
continuare a confrontarsi con nuovi mezzi e vecchi problemi.
Sono stati analizzati 300 account dei 100 principali quotidiani statunitensi nella loro versione on line, annotando se vi fosse sul sito un link a Twitter, registrando la frequenza e la forma
di attualizzazione degli account e, aspetto a mio avviso più importante, valutando se l'utilizzo del mezzo fosse interattivo o semplicemente un modo per promuovere i contenuti della testata.
Le principali conclusioni alle quali
lo studio è giunto sono:
- 11 è il numero medio di tweet giornalieri
- il 51% delle attualizzazioni vengono effettuate direttamente attraverso Twitter, il 28% tramite Twitterfeed [sono dunque "automatizzate"]; il restante 21% utilizzando strumenti dedicati come
Tweetdeck o
Hotsuite.
In circa il 70% dei dunque gli aggiornamenti vengono effettuati manualmente da un membro della redazione.
- Il 38% dei quotidiani on line usano attivamente twitter ma non lo integrano all'interno del loro sito web
- La maggior parte degli account dei quotidiani non interagiscono con i "followers". Nel 33% dei casi vi è stato un tasso di risposta dell'1%; per il 15% dei quotidiani non vi è alcuna interazione con l'utenza.
- Il 43% degli account dei quotidiani presi in considerazione "retwitta" in meno dell'1% dei casi.
La base dati grezza ed ulteriori dettagli
sui dati non aggregati è stata resa disponibile da Biving, che ha fatto un ottimo lavoro anche sotto questo profilo.
Si profila, dunque, complessivamente un panorama con livelli di interazione risibili e modalità di comunicazione
prevalentemente promozionali.
La strada per giornali e
giornalismo 2.0 sembra davvero ancora lunga e tutta da percorrere.
Non si può che ribadire che il futuro delle notizie e dei giornali non può restare alieno, da un lato, alle logiche di
buona gestione manageriale di una qualunque impresa e, dall'altro, dalla implementazione di
modalità comunicazionali bidirezionali
e dunque efficaci.
L'epoca in cui i mass media nutrivano i lettori volge al termine sempre più rapidamente oggi, molto spesso, sono i lettori a nutrire i mezzi di informazione.