Come le «tecnologie della persuasione» influenzano la nostra vita»

amazon In 140 caratteri: «I creatori delle tecnologie persuasive non dovrebbero mai cercare di motivare qualcuno a prendere decisioni che non vuole prendere» Tweet this!

Sebbene in Italia se ne parli molto meno che negli USA, ci sono diversi temi importanti che stanno cambiando il nostro modo di vivere, sia nel mondo digitale sia nell’impatto con il nostro quotidiano.
Tanto per citarne alcuni: robot, intelligenza artificiale, algoritmi.

Come sempre accade con le cose nuove, dicevamo, c’è anche un po’ di confusione terminologica: abbiamo sempre difficoltà a trovare i nomi giusti per le cose che non abbiamo ancora finito di capire.

Ma il fatto di non essere capaci di comprendere fino in fondo le conseguenze (o anche le opportunità, dipende da come vuoi vederla), dovrebbe essere uno stimolo in più per cominciare a metterci attenzione.
Prova, ad esempio a riflettere sul fatto che aziende come Google stanno sviluppando tecnologie così trasformative da avere all’interno un Team Etico.

Tecnologie della persuasione
Tra i vari nomi possibili per questa nuova ondata di cambiamento, «tecnologie della persuasione» ha un suo effetto evocativo. Jordan Larson fa un bel recap con lo stato dell’arte di questi nuovi tool, in grado di influenzare le nostre decisioni.

È sempre utile annotare che sono tecnologie che usiamo già oggi, non roba che deve ancora arrivare. Le usiamo tutti i giorni, dagli algoritmi di Google e Facebook fino ad Amazon. Solo per fare nomi molto mainstream.
Ma sono innovazioni che ci richiedono un approccio critico. Lo richiedono a noi, come utenti, che dobbiamo essere consapevoli. E, come giustamente rimarca Jordan, c’è una responsabilità fortissima anche di chi crea questi nuovi strumenti.

«I creatori delle tecnologie persuasive», scrive, «non dovrebbero mai cercare di motivare qualcuno a prendere decisioni che non vuole prendere». E poi: «Noi che le usiamo, spesso, diamo per scontata la “correttezza” di chi disegna questi strumenti, che definiscono i nostri comportamenti. Ma nessuno chiede ai designer se prima ci hanno riflettuto abbastanza».

C’è tanta carne al fuoco. Consiglio una lettura critica e non superficiale: The Invisible, Manipulative Power of Persuasive Technology

L’importanza dell’intelligenza (artificiale)
Qualche settimana fa Kevin Kelly mi diceva che «L’intelligenza artificiale sta arrivando in modo molto veloce e diventerà una cosa comune come l’elettricità. Ne compreremo e ne useremo quanta ce ne servirà. I robot invece cambieranno il mondo del lavoro».

Così, come link bonus se vuoi approfondire, O’Reilly ha appena lanciato una serie che «esplora tutte le questioni che sta aprendo l’intelligenza artificiale».
Fatti un’idea da solo: Welcome to Intelligence Matters

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