Se c'è un aspetto per cui la telenovela Noemi / Papi (Lost in Casoria? Six truths under?) è davvero interessante, probabilmente non è quello della vicenda di costume. Che pure, è facile riconoscerlo, ha un plot così intricato che tocca ammettere dei grandi meriti di sceneggiatura.
Però, a mio modo di vedere, è un ottimo indicatore dello stato del giornalismo in Italia. Personaggi che appaiono, fanno dichiarazioni contraddittorie tra loro (le foto sono ritoccate, non sono ritoccate le ho fatte io, il fidanzato che esiste, che poi non esiste; il tizio che appare e dichiara di sapere, l'altro che appare e dichiara altre cose, eccetera). E' un feuilleton a narrazione collettiva in cui però, se vogliamo chiamarlo giornalismo, manca troppo fact checking. Possibile che nessuno provi davvero a incrociare dati e dichiarazioni, a fare le domande giuste, a cercar di ricostruire un po' di fatti dietro le parole invece di riportare a buffo le dichiarazioni?
Probabilmente non ha senso nemmeno per i narratori. Assomiglierebbe a progettare Lost con uno spoiler alla terza puntata. Perchè affrettare la conclusione della storia rivelando la trama? Who cares?
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