«Finora la crescita morbida della popolazione "attiva" in rete aveva seguito un percorso, raccogliendo il testimone e le buone prassi che si erano trasmesse dai primi innovatori agli early adopters e poi ai sempre nuovi coloni. Oggi abbiamo milioni di persone che arrivano ad una tecnologia abbastanza matura, ma senza aver seguito il percorso e la crescita e, in alcuni casi, probabilmente senza disporre di un'educazione ai media sufficiente a districarsi tra la nuova alfabetizzazione digitale e i modelli di orientamento che la vita online richiede.
Ma sarebbe sbagliato pensare ai nuovi cittadini della rete come a un afflusso di barbari. E' solo una crescita di scala, che la tecnologia già sostiene che la società deve imparare a sostenere. Preparandosi a registrare un'ulteriore accelerazione nel cambiamento culturale.»
[Benvenuti Neofiti Virtuali]
Ci aggiungo qualche appunto per conversazioni future. Considerando che il nostro punto di vista (quello di chi sta su FriendFeed, di chi è cresciuto con l'evoluzione delle dinamiche sociali per gradi) coincide sempre meno con quello della maggioranza di persone che sta in rete, sarebbe interessante provare a stilare un elenco delle cose che cambiano. E cominciare a ragionare su una narrazione della rete che forse non assomiglia più a quella dei super user e degli smanettoni.
Ma sarebbe sbagliato pensare ai nuovi cittadini della rete come a un afflusso di barbari. E' solo una crescita di scala, che la tecnologia già sostiene che la società deve imparare a sostenere. Preparandosi a registrare un'ulteriore accelerazione nel cambiamento culturale.»
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