Mi spiace perché ho continuato ad usarlo regolarmente, perché lì trovavo un ordine e una linearità di aggregazione che non esiste in Twitter o Friendfeed (o forse sono io che non ho abbastanza tempo materiale per cercarli e trovarli fra il marasma di notizie il più delle volte assolutamente personali che in Tw e FF imperano).
Mi spiace perché l'ho visto nascere, Filter. E mi spiace perché anche questa tua decisione mi convince una volta di più che la blogsfera italiana non potrà mai essere uno strumento di diffusione ordinata di notizie approfondite, ma un immenso nugolo di persone che hanno assoluto bisogno di parlare fra loro, dividendosi però in gruppi chiusi, raccolti in circoli privati e inaccessibili al grande pubblico di non esperti che usa la rete alla mera ricerca di risposte e informazioni non dispersive ma approfondite, nette e chiare, di qualunque genere.
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Tra i diversi post che hanno dato un po' di eco (soprattutto affettiva) all'idea di spegnere il Filter, questa nota di Placida Signora mi impone un paio di precisazioni. La prima è semplice: non penso di spegnere il Filter perchè mi porta via tempo o perchè faccio altro, ma semplicemente perchè è abbastanza superato dagli eventi (e da altre applicazioni più strutturate, vedi commenti qui). E anche perchè mi sembra che sia giustamente poco usato, ormai.Mi spiace perché l'ho visto nascere, Filter. E mi spiace perché anche questa tua decisione mi convince una volta di più che la blogsfera italiana non potrà mai essere uno strumento di diffusione ordinata di notizie approfondite, ma un immenso nugolo di persone che hanno assoluto bisogno di parlare fra loro, dividendosi però in gruppi chiusi, raccolti in circoli privati e inaccessibili al grande pubblico di non esperti che usa la rete alla mera ricerca di risposte e informazioni non dispersive ma approfondite, nette e chiare, di qualunque genere.
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La seconda, più che una precisazione, è una riflessione che voglio fare, non capendo bene se la cosa dei circoli privati sia polemica o meno e quindi prendendola per un contributo alla discussione. La ragione per cui nacque il Filter era proprio quella: fornire un hub di ingresso, editorializzato e strutturato per dare visibilità ai contenuti di un network. Aveva senso quando il blog era un oggetto nuovo e la scala non era quella di oggi. Con i numeri della blogosfera di oggi, mi sembra, ha molto meno senso. Ma potete contraddirmi.
Il paradosso cui pensavo in questo weekend è che il Filter potrebbe rivivere oggi nella sua prima versione (marzo 2003), quella ad invito e meno aperta ed automatica, proprio per il contenuto di mediazione e di proposta di percorso, di "editorializzazione", laddove tutte le applicazioni disponibili -invece- lavorano sull'aggregazione bruta. In tal caso, mi pare, potrebbe continuare a ritagliarsi una sua utilità (l'utilità è sempre uno dei parametri su cui costruire le cose). Discutiamone pure, se riteniamo.







