Ok, io non ho il talento del creatore di strip (nè è il mio mestiere). Ma l'esempio dimostra ancora una volta come piattaforme tipo Second Life vadano raccontate (oggi) soprattutto in termini di linguaggi espressivi. Interni (forme di espressione dentro il mondo, di rappresentazione del sè e di costruzione di narrative sociali e culturali) ed esterni (nella loro intersezione coi linguaggi cinematografici, con la radio, con il fumetto). :)
Questa vignetta è più che altro un ingenuo tributo (derivante da una chiacchierata ieri con Mae) al cinismo di intelligente di Dogbert :)
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