Ma sarebbe sciocco non percepire come questo passo contenuto per la Rete sia in realtà un salto enorme per un grande giornale online in Italia, dove il racconto di massa dell'attualità spesso non sa riconoscere e altrettanto di frequente fraintende le voci libere delle persone che si esprimono attraverso la Rete. Di più, secondo me, ed è questa è la sfida più difficile che dovrà affrontare Vittorio Zambardino nel gestire i contenuti di NetMonitor: Repubblica.it ha scelto di adottare un registro ancora non usuale nel linguaggio giornalistico, intercettando questi segnali in un formato e in un contesto che da quelle stesse voci libere assimila molto. Mi sembra una bella contaminazione, positiva, contagiosa - peraltro strillata con coraggio in prima pagina da ieri pomeriggio e non imboscata tra le rubriche di secondo piano tanto per vedere che effetto fa.
Sergio Maistrello
Io aggiungo che in realtà NetMonitor è un passo importante anche per la visibilità della rete come spazio pubblico. Molta parte della nostra classe dirigente tende ad ignorarla come se non avesse visibiltà, solo perchè è una visibilità diversa. Ed ora, portando il dibattito dei cittadini su una grande testata, ben strillato in home page, si crea il "ponte" che auspicavamo qui, quando ragionavamo sulla necessità di costruire una "mediazione" che rendesse accessibile il pensiero dell'opinione pubblica. :)Sergio Maistrello











