La partecipazione online alla vita politica è tecnicamente possibile da tempo, ma culturalmente è una novità o una forma di post-utopia. Io sono sempre convinto che la tecnologia già ci abiliti a "partecipare" e che questa opportunità vada sfruttata su temi e forme di consenso ad hoc e non come forma ulteriore di inserimento in una scelta di partito, rispettando le logiche di rete e lasciandoci liberi di esprimere consenso sulle singole policies e non sui contenitori. Tuttavia Luca mi segnala l'apertura del primo circolo online del PD, con blog di ordinanza e social network su ning. Il meccanismo è interessante, e stabilisce (per ora) un punto di presenza e aggregazione. Sarei curioso di capire come può evolvere verso una forma "effettiva" di partecipazione. Intanto pare abbia già più di 100 iscritti. |
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