Stealing ideas. Cory Doctorow, dice il suo intervistatore, è facile da intervistare: gli fai una domanda e parte un flusso di idee e frasi argute. L'intervista è qui e, tra gli altri spunti, c'è un vecchio paper di Tim O'Reilly in cui si ricorda che il problema per gli artisti non è la pirateria, ma l'anonimato. :)
Ceci n'est pas une pipe. Su
Yahoo Pipes si stanno raccogliendo le prime impressioni. Due per tutte:
Fabio è entusiasta,
Dave è pensoso. Io non l'ho ancora provato.
Martellata sul trigemino. Questo pezzo di Vittorio tocca un nervo scoperto nel dibattito sul ruolo della stampa (e sul suo funzionamento). La mia opinione è che, con Internet e il cambiamento continuo che impone, saremo costretti ad imparare ogni giorno. Tutti, giornalisti, giornali e individui. E che quindi ciò che Vittorio chiama "transizione" non finirà mai, poichè è semplicemente la realtà da leggere e decodificare ogni mattina.
Io non credo che la carta "finirà", persino spero che non accada. Ma professionalmente, mi pare, per i giornalisti è finita un'epoca e ne sta iniziando una completamente nuova, che la maggior parte nemmeno ha cominciato a riconoscere. Ed è abbastanza evidente che solo attorno ad una nuova visione del giornalismo professionale si potranno costruire i nuovi giornali. Che sono organizzazioni, è vero, ma che -come dimostra la vertenza dei giornalisti in corso- sono organizzazioni la cui intelligenza è solo l'area di intersezione tra le intelligenze che le compongono. E molto spesso, in situazioni come queste, il vantaggio a breve termine è un suicidio a lungo termine.
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