Pietro, in questi giorni, ha elaborato una piccola guida a LinkedIn. Io sono sempre stato freddino nei riguardi della piattaforma americana, per diverse ragioni. E' un sistema molto ingessato, eccessivamente razionale, che prevede interazioni abbastanza artificiali. Quando lo lanciarono, mi pare nel 2004, Carlo mi fece notare che funziona bene solo se sei yankee e lavori nell'IT. Io stesso ho redistribuito spesso questo giudizio, perchè descrive davvero bene Linkedin.
In questi giorni, invece, ho avuto modo di provare a fondo Neurona, che da ottobre è in italiano. La piattaforma spagnola (dovrei dire catalana, forse) in Italia non è ancora nota. Sebbene alcune centinaia di italiani (non ho i numeri precisi) la stiano usando, nel web mi pare abbia preso finora pochissime citazioni (2 al momento in cui scrivo).
Neurona è progettata per fare quello che fa Linkedin, ma la mia prima sensazione è che lo faccia meglio. A parte l'evidente vantaggio di essere in italiano (il che la rende molto più utile per noi, visto che ne allarga l'usabilità nella nostra piccola provincia linguistica della Rete), è molto ben fatta: grafica pulita e molto gradevole, opzioni al posto giusto, un potente sistema di ricerca e qualche bella chicca come la visualizzazione grafica della rete di contatti.
La cosa che più mi ha colpito, e che me la fa preferire a Linkedin, è il sottile meccanismo di serendipity che più o meno inconsciamente i progettisti hanno previsto nell'interfaccia, ma anche la sostanziale maggiore apertura rispetto a Linkedin. L'invito implicito a navigare tra i profili e la minore ingessatura del sistema di contatto ne fanno un incrocio (come modello) tra Linkedin e Flickr. Il che, se l'obiettivo è stabilire nuove relazioni, fa funzionare la piattaforma decisamente meglio. In tre giorni ho ricevuto alcuni contatti e ne ho stabiliti altri, molto facilmente.
Il punto più debole mi pare sia quello delle comunità, che sono strutturate attraverso dei forum inusabili, come interfaccia e "in quanto forum". Ho scambiato due chiacchiere con i signori di Neurona e so che ci stanno lavorando. Presto gli utenti potranno creare le proprie comunità e ci sono anche altri sviluppi in cantiere. Ma personalmente trovo che il modello Neurona funzioni già abbastanza bene e che valga una visita ed una registrazione.
Se poi la piattaforma si sviluppasse nel modo giusto, aumentando ancora la motivazione a navigare tra i profili e strutturando meglio (laddove ora non è strutturata) l'esplicitazione della conoscenza e il sistema di incontri, senza i quali due possibili profili compatibili non potrebbero stabilire una relazione, potrebbe diventare davvero un acceleratore per la rete italiana. Staremo a vedere. :)
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