Weblog di Giuseppe Granieri
A pochi giorni dal lancio, l'edificio che ospita France 24 era una buona metafora dello sforzo di costruzione di un network televisivo. Su molte pareti il cartello "Pittura Fresca" invitava a savaguardare giacche e cappotti. Alcuni ambienti e corridoi erano ancora pieno cantiere. Nelle grandi stanze già pronte, di sabato, decine di giovanissimi lavoravano alacremente su scrivanie con doppi monitor 19" HP. Non tutti gli studi erano già disponibili, ma in ogni studio c'era un'enorme telecamera robotizzata, controllata dalla regia. Bye Bye Cameraman.

Buzz e contesto di comunicazione. Ne parlavamo con Robert Basic e Juan varela: la nostra visita a France24 era, a diversi livelli, un'operazione di comunicazione. Per il lancio, per la nostra stessa presenza, per l'ogetto stesso dell'incontro e per il processo di Buzz. Tutto era stato disegnato per il buzz (interviste incrociate, podcast, ecc.) e i giovani e bravi signori di BuzzParadise hanno cercato di massimizzare gli effetti del processo: all'una di notte hanno accompagnato me e Juan verso l'albergo, facendoci una video intervista (per i loro clienti, suppongo) sul buzz e beccandosi una presa in giro scherzosa che conteneva il messaggio: se hai un approccio etico alla conversazione, pues conversa. Se no stai a casa.

Io però ne sono uscito con una visione molto positiva. Gli schemi del buzz "organizzato" sono presto saltati e la conversazione è stata reale e soprattutto reciproca. In fondo se pensiamo che i network televisivi sono organizzazioni industriali, il buzz è probabilmente la prima soluzione che hanno per far partire le relazioni. Non possono semplicemente invitare persone, hanno bisogno di un processo gestito e ordinato.
Tutti, lì, sapevamo che si stava parlando di "intenzioni" e tra noi ci siamo ripetuti spesso che la cosa complicata è il passaggio dalla teoria alla pratica. Staremo a vedere, ma per cominciare -e già questa è una novità nel panorama dei media attuali- le intenzioni mi sembrano buone.

L'approccio France24: new media is now media. La comunicazione di lancio del network (la giovanissima Roba ha messo online le affiches) rende bene l'idea del posizionamento del canale, di fronte ad un pubblico generico. Durante l'incontro, tuttavia, la parola chiave mi è sembrata essere relay: "France 24 sarà un relay tra i diversi media", "i blogger sono oggi opinion relays", "France24 è stata progettata per lavorare in maniera crossmediale".

Le domande degli invitati sono state spesso precise e riguardavano la difficoltà di traduzione -ad esempio- delle news televisive in videonews per la rete, o la difficoltà di tenere davvero relazioni solide (e bidirezionali) con il pubblico. Ancora una volta la mia sensazione, cui cercheremo conferma nei fatti, è stata quella di avere di fronte persone che fanno televisione ma che non sono affatto fuori del mondo del 2006. E le due cose non coincidono quasi mai :)

La repository di news video per il Web. A cena ho avuto modo di scambiare due chiacchiere con Stanislas Leridon (il signore del video qui sotto), il responsabile dell'area Internet:


La preview del sito che ci hanno mostrato mi è sembrata relativamente tradizionale, ma con Stanislas abbiamo parlato della possibilità di fare del sito di France24 una repository di videonews pensata e strutturata per essere messa a disposizione del blogging, che in fondo è il canale distribuitivo della Rete. E' una cosa che forse verrà in futuro, poichè occorre ridisegnare le news in segmenti semantici significativi, ma la direzione mi sembra quella. E mi pare di aver capito (in alcuni momenti c'era un po' di casino) che le produzioni video di France24 saranno distribuite con licenze Creative Commons.

Insomma, sempre non dimenticando che sarà la pratica a dar loro valore, i segnali ci sono stati eccome. Ed erano segnali che si possono sintetizzare nell'impressione generale di parlare con gente che vive nel 2006 e che coglie lo spirito del tempo. O, per dirla con un'espressione su cui tutti gli invitati concordavamo, con gente davvero capace di pensiero aperto.
Come dice qualcuno, chissà se i media nostrani (anche e soprattutto la stampa, aggiungerei io) ci arriveranno mai. Intanto, aspettiamo il lancio e vediamo France24 all'opera. :)

P.S. Avete mai visto un network internazionale che mette le foto su Flickr e che condivide i tag per farle aggiungere agli altri, come facciamo tra noi? :)
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Posted by g.g. | # | Media | 05/12/2006




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