Weblog di Giuseppe Granieri
Sulla vicenda dell'indagine sui legali di Google, sento di poter condividere, con pochi distinguo, l'atteggiamento consigliato da Vittorio.

Quello che però possiamo aggiungere sono alcuni dati che fotografano una tendenza: il cosiddetto "contenuto dei cittadini" (non mi piace la parola "amatoriale") è una conquista da cui difficilmente le nostre società torneranno indietro. In alcuni anni (non ci interessa quanti, ma ci interessa la tendenza) ci sarà il superamento rispetto ai contenuti dei mass media (ne parla anche la Federazione della Stampa, in italiano).
Ed è chiaro che oggi tutti riguardano i video, ma si sta parlando più genericamente di immissione di informazione nell'ambiente da parte dei cittadini. Il mercato, più reattivo per forza, ci sta già ragionando eccome.

Quello che la breve storia di Internet ci ha insegnato è che in simili processi, anche qualora si tenda a chiudere una repository di scambio, la gente si organizza per bypassare il problema. Se ci sono i video e c'è la possibilità di realizzarli, per poterli distribuire attraverso i link e la logica interest driven serve un posto dove raccoglierli. E se ne chiudono uno, se ne troverà (o inventerà) un altro.
Come dimostra il peer to peer, poi, se si chiude una piattaforma la gente continua "altrove" a scambiarsi conoscenza (che sia musica, video o testo). E sappiamo anche che una giurisprudenza che tende a punire la norma in luogo della deviazione dalla norma (come pure dovrebbe fare), non ha grandi risultati pratici nè favore d'opinione. Tra gli ultimi, se ne sono accorti persino i dirigenti della Sony.
E, in ultima analisi, un provvedimento limitante per Google Italia toglierebbe Google agli italiani, mentre la Rete continuerebbe a correre. A parte che per fare una cosa del genere, per definizione essendo la rete transnazionale, si dovrebbe realizzare una serie di misure censorie sulla navigazione molto simile a quelle che la Cina sta tentando. :)

Ora, io concordo sul fatto che con le innovazioni (specie quando toccano sul vivo l'asse paradigmatico delle nostre culture) ci sono cose belle ma anche nuovi problemi. Tuttavia, per esperienza, continuo a credere che i problemi vadano esaminanti partendo dal modo in cui funzionano le cose oggi e non dal modo in cui hanno funzionato fino a ieri :)

(P.S. Il fatto che i magistrati indaghino Google non vi fa pensare che, applicando la stessa logica, se io usassi una Punto per fare una rapina in banca dovrebbero indagare la FIAT? Il reato é nella produzione della Punto che mi permette di arrivare in banca o nella mia "personale" azione criminale?) :)
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Posted by g.g. | # | Media | 11/25/2006




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