Partendo da un articolo apparso su Freegorifero, il signor Lamanna commenta l'evoluzione da "Thinklog" a "Linklog" con lucidità: Non nascondiamoci dietro ad un dito. Scrivere ogni giorno cose significative richiede tempo e riflessione. Risorse ahimè scarse. A cosa porta allora tutto ciò? Ad una sorta di vagabondaggio tra pagine e documenti che non si traduce in conoscenza Il signor Lamanna ci pone 2 problemi, che poi sono 3. Innanzitutto il tempo, che spesso è limitato. Poi, la conoscenza, ovvero il "valore aggiunto" in termini di ricchezza culturale che il blog produce e (poi) diffonde. E infine, la creatività, l'ispirazione, che non rispondono a nessun obbligo (tantomeno a quello di presentarsi a casa nostra ogni giorno proprio quando abbiamo tempo libero per scrivere sul nostro blog). Alcune ore dopo il signor Lamanna, il signor B.georg (dovremo cercare di dargli un nome e un cognome, prima o poi, a questo blogger) invece, partendo dall'organizzazione logica dei suoi link, sviluppa un'ottima classificazione dei blog in funzione del ruolo. La classificazione operata dal signor B.georg è ineccepibile (persino un po' poetica) e, sebbene ampliabile in profondità, funziona abbastanza bene perchè non lascia fuori nessun blog. Certo, rimangono fuori i modelli usati ad esempio da Pino Scaccia e da Sabelli Fioretti, ma questo dimostra solo la bontà della classificazione. Infatti in entrambi i casi si usa il tool del blog per produrre, rispettivamente, una antologia senza indice e un forum. Se abbiamo chiaro che blog stiamo facendo, abbiamo già risolto buona parte dei probelmi sollevati da Freegorifero e analizzati dal signor Lamanna. Infatti, è solo questione di metodo e averne uno facilita di molto le cose. Perchè essere riconoscibili dagli utenti che ci leggono, è il primo imperativo (e se siamo un po' cacciatori e un po' sciamani, non ci riconosceranno mai). Se il nostro blog è del tipo che gli americani chiamerebbero "filter", se noi siamo "cacciatori" (per usare la classificazione di B.georg), abbiamo infatti per statuto la necessità di aggiornamento quotidiano, ma costruire un blog "a rimbalzo", in cui la gente legge i nostri 100 caratteri e clicca via verso la fonte dell'informazione, è abbastanza facile. Prendiamo il caso di wittgenstein.it: ho ragione di ritenere che le fonti del signor Sofri constino (ad oggi) di 79 url internazionali di varia informazione, 8 fonti informative italiane, 18 blog stranieri e 28 blog italiani. Queste fonti sono organizzate secondo un criterio di importanza e consultate di conseguenza. Wittgenstein.it, in media, pubblica 7/8 "news a rimbalzo" ogni giorno (weekend esclusi, in genere). La logica da data-miner fa sì che le fonti si consultino secondo un criterio gerarchico, per cui compilate le news necessarie si può anche smettere se non c'e' tempo per cazzeggiare. Solo se le fonti più importanti non danno sufficienti stimoli, si scende verso il basso. E, poichè la consultazione avviene quotidianamente, ogni url caricata avrà bisogno di una semplice lettura trasversale (scrolling) per dare risultati. Se va bene, cioè se le fonti principali sono ricche, in 30 minuti è fatto il blog quotidiano. Se va male, non ci si mette più di un'ora. E il risultato non è affatto male. Qui non si produce conoscenza, si smista. Wittgenstein docet. Se invece siamo tessitori (in base alla classificazione del signor B.georg), abbiamo un compito differente, poichè dobbiamo fornire contenuti originali (elaborare dati per fornirne altri) e la cosa potrebbe non essere affatto semplice. Ma se siamo tessitori veri, se cioè i visitatori del nostro blog ci riconoscono come tali, se riconoscono la nostra voce, non abbiamo il vincolo del tempo. Questo, infatti, nasce esclusivamente dal "timore" di perdere l'attenzione dei visitatori abituali. Ma questo timore è infondato se la nostra linea è chiara. In genere, se fornisci contenuti originali, chi li trova interessanti torna spesso e non rimane deluso se oggi non ne trova. Tornerà domani, perchè comunque -se ti ritiene una fonte di approfondimento interessante- spenderà sempre il tempo necessario per seguirti, anche se a volte sarà solo un click a vuoto. Inoltre, in genere, sono i post dei tessitori che godono del tam-tam interno tra i blogger, il che bilancia e moltiplica per n volte la perdita di attenzione derivante da un eventuale aggiornamento a spruzzo. Per il tessitore, non postare un pezzo mediocre solo "perchè si deve" a volte vale (in termini di attenzione) molto più di un aggiornamento ogni quarto d'ora. Infatti, più che i mancati aggiornamenti, si pagano le "parlate a vuoto". Lo stesso discorso vale per gli sciamani. Quanto ai guru... spenderanno le prossime ore a trovare, nell'ordine: una sedia, della corda, uno stereo abbastanza potente, un cd di Masini e il signor B.georg. Due giorni di Masini, da ascoltare legati, mi sembrano una giusta punizione. Che ne dite? Nota: Questo post avrebbe potuto (dovuto) essere solo un commento al post del signor Lamanna. Predico bene e razzolo male. |
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