«Rispetto alle abitudini interattive tradizionali sviluppate prima dell'avvento della blogosfera o, più semplicemente, fuori dalla blogosfera, posso solo riportare un dato di fatto, desunto dalla frequentazione della rete e dalla mia limitata esperienza di blogger: le interazioni, i commenti, gli interventi di chi esprime una valutazione del mio testo sono liberi da condizionamenti di tipo gerarchico-istituzionale. Un vantaggio indiscutibile, che mi permette di migliorare e di modificare il mio testo di partenza, utilizzando critiche e posizioni non dettate da motivazioni istituzionali o da logiche di potere. Un vantaggio che ho personalmente verificato anche nell'ambito delle mie ricerche di carattere epistemologico-clinico attorno alla malattia mentale.»
[Mario Galzigna]
Raramente ho utililizzato un post per segnalare recensioni o interviste
che riguardassero Blog
Generation. Lo faccio, questa volta, per due ragioni. La prima è
che la recensione di Mario Galzigna fornisce a me per primo
una nuova lettura del libro, nella prospettiva della psichiatria.[Mario Galzigna]
La seconda è che l'intervista di Maddalena Mapelli, come recita una nota in calce, «è stata realizzata grazie alle idee di tutti i blogger citati.»











