Weblog di Giuseppe Granieri
I contenuti in lingua italiana sono un quartiere relativamente piccolo nella grande città del web. Technorati, ad oggi il miglior strumento per monitorare le discussioni è cresciuto tanto che va un pò a spruzzo e del.icio.us non ha sfondato tra gli utenti nostrani. Le alternative premiano poco i testi nella nostra lingua.

Ad oggi siamo andati avanti principalmente con delle cose che ci siamo prodotti da soli: il BA, Blogitalia e altre forme di aggregazione di contenuti che ci hanno permesso di orientarci in maniera più o meno guidata nello scambio di conoscenze e pareri. Tra questi, il progetto Tocque-ville di cui a mio parere, fuori dal giro degli interessati, si è parlato troppo poco.

Rispetto alla preistoria, quando montammo per gioco il primo BA, oggi praticamente tutti i blog sono dotati di Feed RSS e i servizi di connessione dei contenuti sono molto più conosciuti ed utilizzati. Io non trovo rilevante che solo l'11% dei navigatori sappia cosa sono i feed e utilizzi aggregatori. La cosa importante è che ci siano i feed, che possono essere utilizzati da altre applicazioni. Ma se questo è un dato positivo, tutti ci rendiamo conto che è aumentata in maniera esponenziale anche la produzione di idee e suggestioni, proporzionalmente al numero di blog. Tocca fare un salto di qualità e tocca provarci tutti insieme.

Il salto di qualità la Rete italiana può farlo, a mio parere, solo cominciando a comprendere che la produzione di informazioni (post) va realizzata a due livelli: il livello del testo ed il livello dell'organizzazione delle informazioni. Se tutti intuitivamente comprendiamo la nocessità di organizzare (comporre) un testo, dobbiamo anche imparare a costruire testi ricercabili.

Ormai è chiarissimo che, per quanto sembri un paradosso, la soluzione all'information overload non è la limitazione alla pubblicazione, ma l'aggiunta di ulteriori informazioni. Un esempio di informazioni che, aggiunte, consentono un migliore accesso ai testi sono i tag. Qui, una buona spiegazione di Bruno (che vi consiglio di leggere).

Tra tutti, in due anni siamo riusciti a generare una diffusione capillare dei feed, con la pazienza e le spiegazioni ma addirittura con la pressione sulle aziende. Io credo che la prossima battaglia sia spingere sulla diffusione dell'information literacy (che non è solo capacità di trovare i contenuti interessanti ma, appunto, la capacità di costruire i propri per essere trovati più facilmente).

Parallelamente cresceranno le applicazioni. Sempre Bruno ha realizzato (e donato al pubblico dominio) i.talicio.us, applicazione per la condivisione dei bookmarks praticamente ancora ignota ai più, e Tao sta giocando con Loom.

Da queste parti, invece, si mantiene la convinzione che la strada da percorrere sia quella degli Independent Media Hub. E si sta cominciando a lavorare alle nuova versione del BA, che sarà (potrebbe essere) molto diversa. Tuttavia, per poter utilizzare meglio le informazioni e per poter costruire applicazioni che vadano in direzione di una maggiore efficacia, è necessario che la nostra comunità di pratiche (il Web italiano) prenda coscienza della necessità di organizzare meglio i contenuti. I feed RSS possono portare moltissime informazioni utili per l'accesso alla conoscenza e ai testi, ma è necessario che noi tutti impariamo a considerare queste informazioni importanti come i testi che scriviamo. I feed sono solo dei vettori che le trasportano: prima è necessario produrle.

Da questo punto di vista (anche osservando come vengono utilizzati i tag manuali nelle aggregazioni del BA) io proporrei di fare una riflessione comune sulla metodologia di classificazione delle informazioni. La materia è complicata e forse con uno sforzo comune riusciamo a produrre un documento che aiuti i meno esperti a entrare nella logica. Se qualcuno ha voglia di cimentarsi, si può usare un wiki o provare individualmente. Il risultato poi lo sticchiamo nel Ba e lo divulghiamo il più possibile.

Invece gli utenti esperti che già usano i tag (per Technorati e/o del.icio.us) o che vogliano iniziare ad usarli, segnalino qui le url dei loro blog "taggati". Ci servono una cinquantina di blog tester per far allenare lo spider che passerà a prendere i dati da aggregare direttamente a casa vostra. Dite che ce la possiamo fare? :)
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Posted by g.g. | # | Blog Aggregator | 08/25/2005




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