Weblog di Giuseppe Granieri



Post pigro e ozioso di piena estate, con un po' di letture trovate in giro.
Ehud Riven compila un elenco dei 10 libri scientifici che ogni geek dovrebbe leggere.
Tra questi ce ne sono alcuni che ho amato un sacco, come Il gene egoista di Richard Dawkins e Gödel, Escher, Bach di Douglas Hofstadter. E il Cigno Nero.
Il mio punteggio su questa lista è 5 su 10, quindi vado a mettermi dietro la lavagna in punizione. E non infierite.
Aggiungo però un fatto buffo: senza una reale ragione, poiché non è un autore da libri scientifici, a primo impatto mi sono trovato a pensare che mancasse un titolo di Borges. A mente fresca potrei infilarci Altre Inquisizioni (che è una raccolta di saggi) ma un geek che si rispetti deve aver letto almeno Finzioni.
Poi: Internazionale ci racconta che «l'ayatollah Ali Khamenei, attuale Guida suprema dell'Iran, ha aperto un account su Instagram». Il prossimo potrebbe essere Nino D'Angelo: a quel punto dovremmo considerare completato il processo di adozione.
Infine un ultimo link: Mary Sue scrive un bellissimo post che mescola Tolkien, videogiochi e -direi- considerazioni su come viviamo e impariamo.
«La società, in generale», dice, «ha la stupida e strana idea che giocare sia una cosa che devono fare i bambini». Eppure, aggiunge, «la frase stessa "giocare un gioco" implica una mancanza di sofisticazione e di duro lavoro».
Leggi tu stesso: That Time J.R.R. Tolkien Wrote A Short Story About Video Games.
Posted by g.g. | # | Media | 03/08/2012


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