Weblog di Giuseppe Granieri



Uno dei momenti più interessanti dell'anno, se ti appassioni al mondo moderno e a come funziona, è l'uscita del rapporto sullo «stato dell'informazione americana».
Così oggi c'è abbastanza materiale utile da leggere. «Per i giornali», scrive il New York Times, «è una questione di sopravvivenza. Un numero crescente di addetti ai lavori predice che entro 5 anni molti giornali offriranno una versione di carta solo la domenica». Il pezzo si intitola: News, the Good and the Bad.
Ma a dominare le headline che accompagnano l'uscita del rapporto è -soprattutto- la crescente importanza dei social media nel ciclo delle news. PBS titola Facebook, Twitter Not Dominating News Landscape Just Yet e anche PaidContent fa un annuncio prudente: Twitter, Facebook Aren't Moving As Much News As You Think.
Certo, è anche vero che la lettura dei dati spesso dipende da quello che nei dati cerchi di osservare. Così è interessante vedere l'opinione di Poynter, che secondo me coglie un punto davvero sensibile, in grado di descrivere non tanto il funzionamento dei giornali quanto il modo in cui ci informiamo: Facebook users get news from family & friends, Twitter users get news from journalists.
Infine un altro titolo che racchiude tutto il rapporto, sempre dai signori di Poynter: State of the News Media 2012 shows audience growth for all platforms but newspapers.
Posted by g.g. | # | Media | 03/19/2012


mail | bio | rss | twitter | facebook


Umanità accresciuta. Come le tecnologie ci stanno cambiando, Laterza 2009
© Laterza, 2009
La Società Digitale, Laterza 2006
© Laterza 2006
Blog Generation Laterza 2005
© Laterza 2005
(4a edizione: 2009)
Geração Blogue, Presença 2006
© Presença 2006


  Media Shift


  Terza Pagina