Weblog di Giuseppe Granieri



Se vuoi una lettura non banale delle implicazioni che potrebbe avere Google+, O'Reilly Radar ci regala un'approfondita riflessione, che una volta tanto non si schiaccia sul tormentone del Facebook Killer che sembra la norma delle analisi.
In un certo senso è un articolo che tocca un tema molto sensibile. E che conferma la mia sensazione latente e ancora povera di argomenti: G+ potrebbe effettivamente essere un'innovazione nel modo in cui funziona la rete (e nel modo in cui la usiamo), dopo tanti anni di piccoli rinnovamenti di minore o scarsa importanza.
L'ipotesi di lavoro è che Google+ potrebbe aiutare le «macchine» a renderci un servizio migliore, diventando la backbone (letteralmente "spina dorsale") della nostra organizzazione sociale. Edd Dumbill, l'autore dell'articolo, spiega anche perché può riuscirci Google+ e non Facebook. Le ragioni sono diverse, dall'apertura (che Facebook non ha) fino all'argomento (delicato) secondo cui il gigante di Mountain View -a differenza di Zuckerberg- non ha interesse a possedere il nostro grafo sociale. Ma ci sono anche i problemi, tra cui il principale: la privacy.
Google+ is the social backbone.
Posted by g.g. | # | Media | 07/21/2011




Se vuoi una lettura non banale delle implicazioni che potrebbe avere Google+, O'Reilly Radar ci regala un'approfondita riflessione, che una volta tanto non si schiaccia sul tormentone del Facebook Killer che sembra la norma delle analisi.
In un certo senso è un articolo che tocca un tema molto sensibile. E che conferma la mia sensazione latente e ancora povera di argomenti: G+ potrebbe effettivamente essere un'innovazione nel modo in cui funziona la rete (e nel modo in cui la usiamo), dopo tanti anni di piccoli rinnovamenti di minore o scarsa importanza.
L'ipotesi di lavoro è che Google+ potrebbe aiutare le «macchine» a renderci un servizio migliore, diventando la backbone (letteralmente "spina dorsale") della nostra organizzazione sociale. Edd Dumbill, l'autore dell'articolo, spiega anche perché può riuscirci Google+ e non Facebook. Le ragioni sono diverse, dall'apertura (che Facebook non ha) fino all'argomento (delicato) secondo cui il gigante di Mountain View -a differenza di Zuckerberg- non ha interesse a possedere il nostro grafo sociale. Ma ci sono anche i problemi, tra cui il principale: la privacy.
Google+ is the social backbone.
Posted by g.g. | # | Media | 07/21/2011


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