Perchè un nuovo modello. Da un punto di vista generale (non di sviluppo) i principali problemi da risolvere con il Blog Aggregator erano fondamentalmente tre:
1) il numero di blog invitati, relativamente basso (100 fino a ieri). Questo limite rappresentava un problema sia in prospettiva 'sociale' (di comunità) sia nell'ottica di chi fa ricerca sull'accesso ai contenuti;
2) l'impossibilità di invitare altri blog, perchè un aumento di aggregazioni avrebbe di fatto annullato la visibilità delle aggregazioni stesse;
3) il taglio editoriale del Journal 'marcato' su un certo tipo di contenuti e di linguaggi;
Per ovviare a questi inconvenienti avevo progettato un aggregatore molto più sofisticato (la famosa versione 2.0) in grado di riconoscere il lettore (o il blogger) e di aiutarlo nella selezione dei contenuti interessanti, fornendo anche 'suggerimenti' su percorsi normalmente non battuti. Il 2.0 avrebbe dovuto essere aperto a tutti e teoricamente, grazie ad un modellino cognitivo, sarebbe stato in grado di imparare a conoscere i vostri gusti man mano che ne aumentava l'uso. Tuttavia per funzionare richiede molta banda (troppa per chi non fa impresa) e quindi consideriamolo pure un sogno causato da indigestione.
L'unica altra opzione, dunque, era mettere mano alla versione esistente e cercare di ovviare con la logica là dove la tecnologia da sola non bastava. Il risultato attuale è questo:
Noterete che al Journal ed al Photo Magazine si è aggiunto oggi il Daily Village, che è strutturato per interessare un pubblico diverso da quello tradizionale del BA.
Le nuove policies. Pur avendo tagli e ontologie diverse, Photo Magazine, Journal e Daily Village sono strettamente collegati. I blogger invitati potranno aggregare su tutti i dispositivi e i tre dispositivi (a partire dai prossimi giorni) saranno sempre più collegati tra loro per favorire un interscambio di lettori.
In questo nuovo modello ogni blog invitato ha a disposizione 350 'gettoni di aggregazione' all'anno, ripartiti tra le tre possibilità in percentuali diverse per ognuno. La ripartizione percentuale è stabilita (da me) al momento dell'invito, in base ai contenuti (e ai linguaggi) del blog. In qualche caso, per evidenza di scelta editoriale, è precluso l'accesso ad una modalità di aggregazione.
In questo modo si dovrebbe riuscire a triplicare il numero di blog invitati (già oggi siamo a 125 e altri inviti seguiranno progressivamente) senza accusare grandi cali di visibilità. Se saranno necessari aggiustamenti (probabilmente sarà così) ne discuteremo.
Qualche nota sul Daily Village. Il Daily Village si sta appena riempiendo. Solo una piccolissima parte dei blog destinati a dargli peso specifico è stata già invitata. Come per il Photo Magazine, ci vorrà qualche settimana per vederlo a regime. Per entrambi, i prossimi giorni vedranno molto sviluppo (dall'apertura delle pagine interne, a migliori criteri di ricerca, ai gadget come i bannerini e i piccoli frame per i propri blog.)
La logica di invito. Come molti sanno c'è una lista d'attesa, lunga. La lista tuttavia scorre in maniera assolutamente irregolare, poichè la logica che governa gli inviti è quella di tenere bilanciati i contenuti. Quindi, per paradosso uno che ne fa richiesta per ultimo può essere invitato prima. Ovviamente ora c'è più spazio ma continua a non esserci spazio per tutti. I'm sorry, ma non si può fare diversamente.
Se qualcuno fosse interessato ad essere invitato ed ha il dubbio (magari fondato) che io possa non conoscere il suo blog, può scrivermi una mail. L'ideale sarebbe che chi vuol far richiesta mi usi la cortesia di mettere nel subject la stringa "Richiesta BA", così magari i filtri funzionano e la richiesta non finisce confusa nello spam afronigeriano che già mi ottunde Eudora.
Sin embargo, non tutte le richieste saranno accolte. Sono in ballo circa 175 inviti, di cui solo un centinaio partirà nelle prossime settimane. Gli altri arriveranno con relativa calma solo dopo aver valutato l'evolversi della situazione.
Come al solito i commenti sono aperti per consigli e critiche, in modo da rendere pubblica la discussione.











