«I libri stanno vivendo il cambiamento più profondo e strutturale dall'era di Gutemberg», scrive John Mekinson (CEO di Penguin) sul Wall Street Journal. «Gli editori reagiranno con ansioso entusiamo. La pirateria è una delle fonti di ansia, ma siamo vulnerabili a tutti gli effetti del digitale, a partire dal crollo dei prezzi e della protezione del copyright. La soluzione? Leggere il contesto in prospettiva e anticipare il cambiamento». Questo, in estrema sintesi, è il punto di vista dall'alto di un grande gruppo editoriale, ma le opinioni sono più strutturate di come le riporto. Qui trovi il testo completo: Apple's iPad and the Evolution of Books.Un'altra fonte di ansia, tuttavia, potrebbe venire dalla creatività dei singoli. Tim Bajaring, su PCMag, spiega come il pubblico potrebbe diventare un competitor degli editori e come questo stia già avvenendo in altri settori. E Jason Perlow, su ZdNet, chiede ad Apple di dare al pubblico gli strumenti per farlo.











