Del titolo assertivo ha già detto Massimo. Il Guardian, per dire, ci scherza su; ma la notizia, che viene trattata in modo frettoloso non solo in Italia (è praticamente ovunque lo stesso comunicato stampa), andrebbe approfondita.Secondo Mind Hacks «lo studio dimostra che c'è una connessione tra Internet e la depressione. Ma è una connessione nei fatti irrilevante e tale da non aggiungere nulla a quanto già si sapeva».
Se vuoi saperne di più (anche sul modo in cui purtroppo spesso si elabora l'informazione scientifica): Mind Hacks, The internet, depression and drinking a glass of water











