«La nostra relazione con la scrittura cambia e si evolve, ma non scompare», scrive David L. Ulin. «Nel panorama della letteratura, dopo tutto, sta iniziando il decennio che probabilmente sarà ricordato come il momento in cui tutto è crollato». Ci saranno ancora gli editori? Cosa sarà della cultura delle riviste e della critica letteraria? E come ce la caveremo con la crescente influenza degli ebook e del web?Ulin è ottimista: «La lettura e la scrittura stanno confrontandosi con un cambiamento significativo nella nostra iperconnessa società di network. Sta cambiando la nozione più profonda della narrazione, che si frammenta, e il nostro senso del racconto (racconto come eredità condivisa, racconto come territorio comune) è duramente logorato». Nel pezzo, poi, esamina come il web ha cambiato la nostra percezione del testo (sempre più fluido e aperto). E come cambierà ancora molto. «Ma», conclude, «tutto questo ci apre solo a nuove possibilità».
Da leggere tutto: After a decade of fear, we're connected to writing in new ways.











