Della scelta di Stephen Covey, autore di bestseller che ha ceduto i diritti per gli ebook ad Amazon saltando l'editore, avevamo parlato qui.«E' un gioco win-win» dice Covey. Un gioco in cui sicuramente ci guadagnano sia lui (che, pare, prende qualcosa vicino al 50% dei diritti), sia Amazon. Ci perde l'editore, che perde il ruolo di intermediazione tra autore e mercato. E, tanto per allargare un po' la complessità della situazione, potrebbero perderci i lettori, che se vogliono leggere The Seven Habits of Highly Effective People dovranno farlo per forza sul Kindle.
David Coursey, su Tech Inciter, ha le idee abbastanza chiare: «l'ultima cosa di cui hanno bisogno i lettori è la guerra dei librai.» Ma, probabilmente, non è più una guerra di "librai", se i librai ormai hanno la piattaforma tecnologica che sostituisce il tradizionale supporto. E se controllano gli snodi chiave del mercato in una fase in cui gli editori non trovano un modo per ritagliarsi un ruolo aggiornato.
Il Kindle al momento non ha concorrenti seri e la storia recente ci ha insegnato che quando una tecnologia parte così è su di essa che si costruisce lo standard, lasciando ai competitor al massimo le nicchie. Se le regole devono essere queste (accordi diretti con un solo distributore di ebook) i numeri stessi della diffusione del Kindle faranno propendere tutti verso Amazon. E l'offerta maggiore sul Kindle non farà che rafforzare questa dominanza (i fisici, un fenomeno simile, lo chiamano preferential attachment). Staremo a vedere.











