Weblog di Giuseppe Granieri
Per argomentare il discorso iniziato qui, probabilmente serve qualche considerazione generale. La prima è un tentativo di dare una definizione di Google Sidewiki che, secondo me, è un vero e proprio social network sovrapposto come un layer (applicando al web il modello dell'augmented reality) alle informazioni delle pagine. Una sorta di enorme Facebook che ingloba il web. Questo perchè l'identità degli autori dei commenti viene collegata al profilo Google, che tiene traccia di tutte le attività e i commenti lasciati in giro. Così come è possibile navigare tra i profili partendo dai commenti alle pagine.
Il fatto di lavorare su un layer diverso (e quindi di poter sovrapporre commenti ovunque) consente al lettore di emendare (correggere, commentare, ecc.) qualsiasi pagina e di collegarla ad altre. Da questo punto di vista Sidewiki è un nuovo layer di cognizione distribuita: leggi un articolo sul sito di un giornale e accanto trovi linkati i post dei blog che ne parlano. Vai sulla pagina di un prodotto, fatta dal produttore, e trovi linkate le esperienze degli utenti di quel prodotto. Leggi la presentazione di un libro sulla pagina dell'editore e accanto trovi l'elenco delle recensioni. Ho fatto un esempio banale qui.
Al di là delle recensioni di libri e di prodotti, tuttavia, l'utilizzo più dirompente (e immediato) potrebbe venire proprio dal rapporto con l'informazione. Collegando i post dei blog o gli articoli scritti altrove alla pagina di una notizia, i siti delle grandi testate si attiverebbero involontariamente come dei grandi "abilitatori" in grado di smistare l'attenzione verso altre fonti, socialmente ritenute valide. Infatti, perchè tutto questo accada, è necessario che il meccanismo di valutazione degli utenti (che in pratica stabiliscono cosa è interessante cosa no tra i commenti user generated) funzioni in modo efficace, altrimenti l'utilizzo di Sidewiki non viene percepito come essenziale.
E' anche necessario che vi sia una buona massa critica che usi Sidewiki, che la maggioranza delle persone capisca che l'applicazione va utilizzata non sulle home page ma sulle unità minime di contenuto (pagine, post, articoli) e che alla fine tutto questo lavoro serva davvero a qualcuno. Perchè se qualcuno lo troverà utile, con tutta probabilità il modello tenderà a diffondersi.
E' un enorme trackback system, potenzialmente utilissimo per collegare notizie e commenti, per navigarci dentro, per migliorare anche la pluralità dell'informazione. Come sempre nella cose della Rete è importante -credo- che vi siano dei buoni esempi all'inizio (la gente tende a usare gli strumenti come li vede usati da altri). E, probabilmente, è necessario che l'opzione sidewiki sull'ecosistema informativo venga utilizzata per arricchire l'informazione e non per autopromuoversi o per scaricare veleni e polemiche inutili sul vicino di pagina. Pensato nell'ottica giusta, può essere uno strumento potentissimo.
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Posted by g.g. | # | Media | 03/10/2009




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