Qualche giorno fa Luca ha aperto una stanza su FriendFeed per discutere di uno dei grandi temi della punkpolitic di rete italiana: "il Pd che vorrei", ovvero come fare un PD che non assomigli al PD. Ad oggi ci sono 306 iscritti e un quadro sinottico delle proposte e dei temi messi all'ordine del giorno.
Come tutte le spinte che la rete sta abilitando e inserendo a pressione nella discussione del PD, anche questa iniziativa mi pare molto interessante. Purtroppo ora sto partendo di nuovo, ma mi piacerebbe -appena possibile- provare a condividere la mia idea di punkpolitic (termine semischerzoso che uso spesso ma non ho mai definito e quindi sottoposto a giudizio) e una lettura di quanto sta accadendo tra pubblici connessi, spazi pubblici e apparati di partito.
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