Weblog di Giuseppe Granieri
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Giuseppe Granieri




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# Facebookology. Quando un social network diventa mainstream: le considerazioni di Vito (che mi ha fatto scoprire questo non recente articolo di Bajani). Poi tre interventi di Minghetti "dentro" Facebook) e la nota di Gino Tocchetti che giustamente insiste sulla nota questione dell'aumento di scala negli ambienti sociali. Per gli appassionati.
# Vai con la mancia. Alberto ragiona sui Nine Inch nails e sul modello di business della musica nel XXI secolo.
# Definizioni e preferenze. Nicola propone: Social networking? No, grazie. Content networking? Sì, grazie
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Posted by g.g. | # | Commenti (0) | Media | View blog reactions | 07/01/2009

Qui si discute (anche) di un tema serio: la necessità o meno di mostrare certe foto come dovere di cronaca.
A me, leggendo, tornava in mente la vicenda di Kevin Carter, che ottenne il Pulitzer per questa immagine. L'avvoltoio in attesa che la bambina morisse, e il fotografo che aspetta il momento giusto per lo scatto, senza intervenire, sono state motivo di un acceso dibattito che poi portò Carter al suicidio. La storia di Carter e del suicidio non sono del tutto chiare, ma di sicuro quella foto, terribile e cruda, servì a portare all'attenzione del mondo (più di mille discorsi) la questione del Sudan.
Non credo esistano principi generali, dietro c'è sempre una scelta etica di chi scatta e di chi, poi, pubblica. Ma a me pare che documentare la crudezza faccia parte del mestiere vero del reporter di guerra. E, se hai voglia di rifletterci anche emotivamente, ti consiglio un romanzo costruito su questo tema (un accenno lo trovi qui).
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Posted by g.g. | # | Commenti (20) | Media | View blog reactions | 06/01/2009

# Giornali e innovazione. Un paio di riflessioni sul rapporto tra giornali e innovazione, ai tempi della crisi: La crisi dei quotidiani? Perfettamente logica, Giornali Usa: presenza online sempre più raffinata ma poco investimento sul nuovo. Mario invece segnala due casi positivi e interessanti.
# Il mondo duro della moda. CronoCloud argomenta sulla difficoltà di accesso al mercato della moda per i nuovi designer in Second Life. A quanto pare è un mercato diventato molto professionale.
# Piccole tradizioni. Come ogni anno, ormai, il mio pezzullo di scenario su apogeonline: L'internet del 2009
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Posted by g.g. | # | Commenti (15) | Media | View blog reactions | 05/01/2009



Una bozza di grafico per un articolo cui sto lavorando per Apogeonline. Il grafico in sè non serve per l'articolo, ma a me per visualizzare un ragionamento. Le etichette degli assi non mi convincono del tutto: "ad hoc" è chiaro, credo, nel suo senso di "attivazione dell'attenzione quando si ha tempo e voglia". Ma "immersivo" lo intendo nel senso di "richiedere impegno" per superare la curva di apprendimento e per costruire una partecipazione attiva.
Suggerimenti per schematizzare meglio? :)
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Posted by g.g. | # | Commenti (15) | Media | View blog reactions | 04/01/2009

Una bella compilation di letture interessanti. Via Doc Searls.
Posted by g.g. | # | Commenti (0) | Media | View blog reactions | 12/30/2008

Mi pare che a queste carsiche manifestazioni di stupore sfugga un po' la vera natura di Facebook e la sua tendenza naturale a buttare tutto in vacca, a banalizzare e quindi svuotare ogni messaggio, ogni valore.
Per capirci, le battaglie contro la fame del mondo o per la pace in Medio Oriente sono allegramente annegate in un mare di petizioni contro il Billy dell'Ikea, o di raccolte di firme a favore dello spritz nei bar del Ticinese.
[...] In pratica, c'è una standardizzazione e un'omologazione verso il basso di tutto quello che fuori da Facebook ha invece valori molto diversi, gerarchicamente assai più definiti. Conosco una persona che è uscita da Fb proprio per questo: non tollerava che quelle due o tre persone di cui era veramente amica da tanti anni fossero messe sullo stesso piano di gente con cui il massimo dell'intimità era stato un poke o una mail.
Personalmente mi faccio meno problemi, ma tengo ben presente quello che è davvero Facebook: un gigantesco annullatore di livelli d'importanza, che mette sullo stesso piano le amicizie vere e quelle farlocche, le cause importanti e quelle surreali (per questo non aderisco mai alle pur nobili battaglie che mi vengono proposte su Facebook: dentro il Grande Banalizzatore, quelle cause non contano più niente).
[L'insostenibile leggerezza di Facebook]
Certo, l'hype su Facebook è importante perchè porta verso un utilizzo sociale e più evoluto della rete molte persone, proiettandole progressivamente verso altro. Alessandro, nel suo pezzo (che va letto tutto), pur non "esaurendo" il discorso su Facebook coglie un aspetto importante (che è una riproposizione in chiave relazionale di quanto si diceva qui sui contenuti). E che, sommato ad altre considerazioni che si leggono in giro, mostra in grande evidenza gli effetti del cambiamento di scala che stiamo vivendo con la proliferazione degli strumenti e l'aumento della popolazione che utilizza il web sociale.
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Posted by g.g. | # | Commenti (3) | Media | View blog reactions | 12/30/2008

# Twithority. Ancora qualche intervento sulla necessità (presunta) di filtrare l'autorevolezza su Twitter: Eric Schonfeld (che tra l'altro segnala due servizi, Twitority e Twithority) e Michael Arrington. Io devo ancora farmi un'idea precisa, perchè ho il dubbio che il concetto stesso di "twit importante", di cui parla Schonfeld, vada contro la logica del design iniziale dello strumento. Banalmente, se è un concetto importante magari lo metto "anche" su Twitter ma non "solo" su Twitter (che non è il posto adatto a dar rilevanza alle cose). In fondo Twitter et simila, come FriendFeed, sono ambienti di flusso che gestiscono la visibilità dei contenuti con la vecchia logica dei Forum (l'ultima azione in cima). E la differenza sostanziale è la capacità di scegliere a priori le fonti del proprio flusso.
# Macabre attese. Carlo segnala la timeline dei giornali che muoiono in edizione cartacea: the shutdown list
Posted by g.g. | # | Commenti (11) | Media | View blog reactions | 12/30/2008

# Il gioco del 2009. Come ogni fine anno, tutti cercano di prevedere cosa vedremo nei dodici mesi successivi. Ed è interessante, perchè ciascuno legge i segnali deboli della parte di rete che vede e traccia una retta ideale. Trendspotting raccoglie in una serie di slide alcune predizioni.
# Il futuro per i giornalisti. Oltre trenta ponderosi articoli (indice nella colonna di sinistra) nel Nieman Report. Per analizzare prospettive e situazioni dei news media a venire.
# Attenzione, influenza, autorevolezza. Loic propone di filtrare gli utenti di twitter in base all'autorevolezza. Ma Jarvis e Winer hanno qualcosa da dire.
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Posted by g.g. | # | Commenti (1) | Media | View blog reactions | 12/29/2008

# Leggerezza natalizia. Uno si aspetta di trovare nel feedreader temi piccoli e leggeri, e invece no. O non solo. Prima di tutto la notizia che è notizia soprattutto per i giornalisti non digitalizzati: il sorpasso della rete sui giornali. Poi Lessig, su Newsweek, che propone di azzerare la FCC per creare un ambiente favorevole all'innovazione ("Reboot the FCC") e Jarvis che applaude e approva.
# Antropologia di Facebook. Un pezzo (l'ennesimo) sul Wall Street Journal e un post di Jeff Bercovici. Seguono di poco la riflessione di Zetavu.
# Il futuro delle metriche. Da leggere per rifletterci: The Future of Measurement ovvero come misureremo (forse) le interazioni sociali.
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Posted by g.g. | # | Commenti (4) | Media | View blog reactions | 12/25/2008

# Mettili a studiare. La Columbia Journalism Review ha chiesto ai lettori di consigliare ai giornalisti un libro "per capire i tempi duri". Ecco la lista: Books for a Hard Season.
# Illuminare la Centrale Elettrica. Un post di Leonardo propone in chiave musicale il vecchio dilemma dell'adulto che non capisce il modo in cui si vestono i ragazzini di ora. Luca (tra gli altri) lo riprende e io mi metto a riascoltare Canzoni da spiaggia deturpata de Le Luci della Centrale Elettrica. Cercando di non dirmi che noi, a quell'età, avevamo i Litfiba. E che sono passati 28 anni dal 1980. :)
# Clima di vigilia. Auguri a tutti.
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Posted by g.g. | # | Commenti (2) | Media | View blog reactions | 12/24/2008

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